Vogliono chiudere il Salone Margherita

di Agostino Casaretto

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Era il 1898 quando i fratelli Marino, già proprietari del famoso Salone Margherita di Napoli (1890), decisero di aprire a Roma, in via Due macelli, il Teatro delle Varietà, chiamato subito dopo Salone Margherita per omaggiare Margherita di Savoia moglie del Re Umberto I.

Uno spazio teatrale dove si svolgevano tutti gli spettacoli tipici del varietà in un ambiente raffinato dove, durante le rappresentazioni, si servivano lussuosi buffet su tavoli elegantissimi. I due imprenditori teatrali all’inaugurazione non avrebbero mai immaginato che il loro Cafè Chantant, avrebbe avuto un successo così grande tanto da costringerli nel 1908 alla ristrutturazione del Teatro. Ci vollero due anni per tutte le migliorie che si apportarono: una galleria nuova e un vero e proprio palcoscenico, migliorie che resero il tutto più elegante e sontuoso.  

Il cartellone del rinnovato Salone Margherita, straordinario esempio di stile Liberty, vide agire sul proprio palcoscenico le più grandi “sciantose” e i più grandi comici del tempo: La bella Otero, Lina Cavalieri, Nicola Maldacea, Ettore Petrolini, Leopoldo Fregoli ed altri ancora.  Nel 1921 nel teatro ci fu anche una rappresentazione teatrale futurista organizzata da Filippo Tommaso Marinetti. Finita la Seconda Guerra Mondiale il Salone Margherita, dopo essere stato al centro indiscusso della comicità romana, per la preponderante ascesa del cinema e della televisione, fu trasformato in sala cinematografica, perdendo la sua iniziale vocazione.

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Nel 1972, dopo un intervento di recupero e restauro, ritrovò il suo antico splendore tornando in auge come teatro cabarettistico e di rivista. Trovò anche un nuovo nome che si affiancò al suo, divenendo Il Bagaglino, nome preso dalla Compagnia comica che vi si installò e che portò in scena tantissimi comici di successo tra i quali vogliamo ricordare Oreste Lionello, grande figura della comicità italiana, Bombolo, Diego Abbatantuono, Pino Caruso, Pippo Franco, Leo Gullotta, Martufello e le non meno brave: Gabriella Ferri, Pamela Prati, Valeria Marini. I successi teatrali e televisivi del Salone Margherita/Bagaglino   furono tantissimi e indimenticabili.

Ora che ha ripreso il suo antico nome il Salone Margherita ha proposto tantissimi spettacoli teatrali e musicali. Anche la musica delle Opere liriche ha accarezzato le mura del Teatro in questi ultimi anni. Nel luglio del 2017 la Banca D’Italia proprietaria del Salone Margherita, qui veniamo alle dolenti note, ha avviato una procedura d’Asta per dismettere l’immobile, senza minimamente curarsi dell’importanza storica di questo Teatro che ha visto passare una Storia culturale importante tra le sue pareti e sul suo palcoscenico.

Il 2 dicembre 2017 il blogger romano Stefano Molinari ha inviato una petizione al Governatore della Banca D’Italia Ignazio Visco, al Ministro della Cultura Dario Franceschini e al Sindaco di Roma Virginia Raggi, al fine di evitare la vendita del Salone Margherita meraviglioso Caffè Chantant, patrimonio storico, artistico e culturale della citta di Roma e dell’intera Nazione. La speranza è che tutte le forze culturali d’Italia si uniscano contro questa vergogna.  

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