Tra applausi e riconoscimenti Guillermo Del Toro accusato di plagio

di Laura Pozzi

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Per molti è il film dell’anno e quasi sicuramente non tarderà a dimostrarlo ai prossimi premi Oscar, dove ha sbaragliato la concorrenza conquistando ben 13 nomination. La marcia trionfale di The Shape of Water, la favola fantascientifica firmata da Guillermo del Toro, dopo aver vinto il Leone d’oro all’ultima mostra di Venezia non ha registrato flessioni suscitando ovunque plausi e riconoscimenti. Ma…

Come in tutte le favole che si rispettino, ecco arrivare come un fulmine a ciel sereno il lupo cattivo, che rischia di creare un considerevole danno d’immagine al regista messicano. Lo spiacevole incidente che lo vede accusato di plagio proviene da David Zindel figlio del drammaturgo Paul Zindel che senza complimenti ha dichiarato come la pellicola di Del Toro presenti notevoli ed evidenti somiglianze con Let Me Her You Whisper, commedia scritta dal padre nel 1969. “Siamo scioccati dal fatto che un grande studio abbia potuto realizzare un film così evidentemente ispirato al lavoro del mio defunto padre senza che nessuno lo riconosca e venga da noi per i diritti.

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Naturalmente la risposta della Fox che si è occupata della distribuzione del film non si è fatta attendere “Guillermo del Toro non ha mai letto né visto il dramma di Zindel in nessuna forma. Il signor Del Toro vanta una carriera di 25 anni durante la quale ha realizzato 10 lungometraggi ed è sempre stato molto aperto nel riconoscere le sue influenze. Se i membri della famiglia Zindel hanno domande su questo lavoro originale, saremo ben lieti di fare una conversazione con tutti loro”. Effettivamente almeno sulla carta le due opere presentano non poche affinità nel raccontare la storia di una donna delle pulizie impiegata in un laboratorio di ricerca scientifica che stabilisce un legame esclusivo con una creatura anfibia (nel caso del film) e con un delfino (nell’opera teatrale di Zimel). Da questo speciale rapporto nasce l’idea di un piano di fuga, atto a salvare la creatura da esperimenti e morte certa.

Le somiglianze finiscono qui, perché come ammesso dallo stesso Del Toro, se deve qualcosa a qualcuno in termine d’ispirazione questo è Jack Arnold e al suo Il Mostro della Laguna Nera pellicola realizzata nel 1954. Altri riferimenti si possono trovare nel cortometraggio del 2015 The Space Between Us e e nel romanzo Mrs Caliban di Rachel Ingalls. Senza dimenticare il notevole influsso esercitato da una conversazione avvenuta nel 2011 tra Del Toro e lo scrittore Daniel Kraus vero artefice della storia. La disputa è tutt’altro che conclusa e non è da escludere che da qui al 4 marzo (data di assegnazione delle prestigiose statuette) ne sentiremo delle belle. Nel frattempo non resta che attendere l’uscita nelle sale italiane prevista il 14 febbraio per stabilire se Del Toro (a prescindere dal presunto plagio) ha davvero firmato il suo capolavoro.

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