Torna la luccicanza: Mike Flanagan dirigerà Doctor Sleep, il sequel di Shining

di Beatrice Andreani

Doctor Sleep, sequel di Shining - Out Out magazine news (4).jpg

L’inquietante storia di The Shining (Stanley Kubrik, 1980) torna al cinema, questa volta con un sequel tratto dal romanzo di Stephen King del 2013: Doctor Sleep.

E’ prodotto dalla Warner Bros, da Trevor Macy (Vertigo Entertainment) e da Jon Berg, mentre la stesura della sceneggiatura (inizialmente adattata da Akiva Goldsman) e la regia del film sono state affidate a Mike Flanagan (ha già diretto l’horror Oculus, ha collaborato con Macy all’adattamento per Netflix del romanzo Gerald’s Game, sempre di King, e sta lavorando alla realizzazione di altri due lavori The Haunting of Hill House e Ouija: Origin of Evil).

Doctor Sleep, sequel di Shining - Out Out magazine news (2).jpg

Il dramma che ha avuto luogo all’interno dell’Overlook Hotel poco più di quarant’anni prima, sembra non avere fine. La storia è incentrata sulla vita dell’ormai adulto Danny Torrance, non più padrone di quella “luccicanza” che era stata capace di farlo entrare in relazione con eventi sovrumani. Si trova a doversi confrontare con le stesse problematiche impadronitesi in passato della salute mentale del padre, alimentate al tempo stesso da una rabbia incandescente e dall’effetto dell’alcol.

Non appena abbracciata la sobrietà, però, le sue abilità tornano in suo possesso. Il setting prende forma in un ospizio, lontano dall’Orvelook Hotel ma, comunque, in stretta relazione con gli avvenimenti verificatisi in passato tra quelle mura.

Doctor Sleep, sequel di Shining - Out Out magazine news (3).jpg

In questo nuovo ambiente, Danny Torrence stabilisce una sorta di legame psichico con una ragazza, anche lei in possesso di capacità particolari e per questo perseguitata da un gruppo di persone ugualmente dotate di quelle stesse straordinarie abilità. Una scoperta da motore alla trama: la “luccicanza” accresce il suo potenziale se chi ne è portatore inala l’energia scaturita da quei corpi che soffrono di morti dolorose.

Rispondi