Mark Wahlberg fa giustizia!

di Cristina Peretti

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Il nuovo film Tutti i soldi del mondo (All the Money in the World),  tratto dall’omonimo saggio di John Pearson e diretto da  Ridley Scott, non smette di essere argomento di polemica. Oggetto di sgomento, infatti, è stata la differenza di pagamento che i due attori protagonisti hanno ricevuto per il reshoot: Mark Wahlberg, che indossa i panni dei Fletcher Chace, è stato pagato con 1,5 milioni di dollari, mentre la sua collega Michelle Williams “solamente” 80 dollari al giorno, per un totale di mille dollari.

Questa disparità ha suscitato molto scalpore, riaprendo il dibattito che si protrae ormai da anni sulla differenza di salario tra donne e uomini per uno stesso lavoro. Così  Walhberg ha deciso di donare la sua quota a “TimeUp” il fondo legale per le vittime di abusi sessuali al quale hanno aderito diverse attrici di fama internazionale.

“Negli ultimi giorni il mio salario per Tutti i soldi del mondo è diventato un argomento importante di conversazione. Io sostengo al 100% la lotta per una paga equa e sto donando 1,5 milioni di dollari al Fondo di difesa legate TimesUp nel nome di Michelle Williams”. Con queste parole l’attore ha comunicato la sua decisione tramite un post su Twitter.

tutti i soldi del mondo out ut magazine 3Il motivo di questa disparità salariale, così dichiara il regista, è legato a un’altra polemica che ha colpito il film di Scott: a indossare i panni di J. Paul Getty, nonno di Getty III, inizialmente era stato scelto Kevin Spacey. L’attore e regista statunitense, due volte premio Oscar come miglior attore non protagonista, è stato accusato di molestie sessuali dall’attore Anthony Rapp. In seguito otto membri della troupe di “House of Cards”, hanno dichiarato di essere stati molestati da Spacey. Altre accuse, poi, sono state avanzate da Ari Behn.

A causa di ciò l’attore è stato sostituito dal canadese Christopher Plummer. Il regista sostiene che in realtà Plummer era stato la sua prima scelta, bocciata dalla produzione che lo spinse ad assumere un volto più “commerciale”. Inoltre questo scandalo ha cancellato l’anteprima del film, prevista per la chiusura dell’ AFI FEST, del 16 novembre. Così Scott per mantenere la data di uscita prevista per il film e non danneggiare le possibilità di guadagno, ha deciso di rimuovere Spacey in fase di montaggio, girando delle scene supplementari.

In questa occasione tutti gli attori si sono resi disponibili, nonostante il poco preavviso. È a tutte le vittime di abusi e di molestie che Michelle si rivolge : “oggi non si parla di me. Le mie colleghe attrici si sono schierate al mio fianco e hanno combattuto per me, le mie amiche attiviste mi hanno insegnato ad usare la mia voce, e i più potenti uomini al comando hanno ascoltato e hanno agito. Se veramente concepiamo un mondo egualitario, ci vuole uguale sforzo e sacrificio. Oggi è uno dei più incredibili della mia vita per via di Mark Wahlbert, WME ed una comunità di donne e uomini che hanno condiviso questo traguardo. Anthony Rapp, per tutte le spalle su cui ti trovavi, ora noi ci troviamo sulle tue.”, ricordando di continuare a lottare e a denunciare per avere giustizia ed uguali diritti.

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