La Weinstein Company in (s)vendita: Lionsgate e Killer Content tra i probabili acquirenti

di Cristina Cuccuru

Weinstein 1. - outoutmagazine.jpg

Fondata nel 1995 da Bob e Harvey Weinstein, la casa di distribuzione cinematografica si è occupata delle più recenti opere di Quentin Tarantino e film come The Imitation Game e Lion – La strada verso casa. Negli ultimi tempi l’azienda è stata al centro dell’attenzione a causa delle accuse verso Harvey Weinstein di molestie sessuali, violenza sessuale e stupro da parte di numerose donne, specialmente appartenenti al mondo di Hollywood, che ha dato il via all’ondata di denunce (mediatiche) che ha coinvolto e travolto diverse figure legate al mondo dello spettacolo.

Chiaramente questo ha portato a delle conseguenze: Weinstein infatti, nonostante neghi la sua colpevolezza oltre ad essere stato licenziato lo scorso ottobre, è stato anche espulso dall’Academy ed è stato bandito a vita dalla Producers Guild of America, l’associazione che rappresenta i produttori per tv, cinema e nuovi media.

Weinstein 2 - outoutmagazine.jpg

Harvey Weinstein sta quindi pagando le conseguenze delle sue presunte azioni, almeno a livello professionale, trascinando con sé, a quanto pare, anche l’azienda familiare per la quale, secondo le ultime notizie, proprietari e consiglio di amministrazione stanno pensando ad una possibile vendita. Tra i potenziali acquirenti, secondo il Wall Street Journal, si annoverano la Lionsgate e la Killer Content: il prezzo previsto sembrerebbe ammontare a meno di 500 milioni di dollari, mettendo a rischio il capitale di tutti gli azionisti della società.

Questa è la dimostrazione di come certe azioni hanno delle conseguenze ma purtroppo, spesso e volentieri, queste si riversano non solo sul colpevole, ma anche su tutti quelli che si inseriscono nel suo contesto sociale e lavorativo, seppur innocenti.

Rispondi