Ecco i film preferiti dai registi nel 2017: Luca Guadagnino tra i più votati

di Elena Caterina

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The Shape of Water di Guillermo del Toro, Chiamami col tuo nome del nostro Luca Guadagnino, The Florida Project di Sean Baker, Baby Driver – Il genio della fuga di Edgar Wright, Scappa – Get Out di Jordan Peele, Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson tra i film più votati.

L’inizio di un nuovo anno è sempre tempo di bilanci. Spesso a gennaio ci viene chiesto di pensare a quale sia stato il nostro film preferito dell’anno appena concluso, ma quanto sarebbe bello porre la stessa domanda proprio agli autori e ai registi che sono poi gli artefici di ciò che ci piace? IndieWire lo ha fatto per noi, chiedendo a 42 registi quali film avessero preferito nel 2017. La cosa bella per noi italiani è che molti dei film ai vertici della classifica saranno distribuiti a breve nelle nostre sale, per cui: quale miglior incentivo per andarli a vedere?

Il risultato vede in pole position La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro (Leone d’Oro a Venezia 74 – in uscita a febbraio), la storia di un profondo rapporto tra una donna affetta da mutismo e una strana creatura che vive in una cisterna d’acqua; Chiamami col tuo nome del nostro Luca Guadagnino (con sceneggiatura di James Ivory, in uscita a fine gennaio), che rievoca una calda estate, datata 1983, di amore e desiderio tra due giovani ragazzi; The Florida Project di Sean Baker (passato dal festival di Torino e in uscita a febbraio), che mostra la quotidiana avventura di tre bambini nella degradata provincia americana; Baby Driver – Il genio della fuga di Edgar Wright, con le spericolate peripezie di bizzarri criminali; l’horror satirico Scappa – Get Out di Jordan Peele, un thriller/horror satirico sul moderno liberalismo negli Stati Uniti d’America ispirato a La notte dei morti viventi; Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, ambientato nel mondo dell’industria della moda londinese degli anni cinquanta, ultima interpretazione di Daniel Day-Lewis, che nel giugno 2017 ha annunciato il suo ritiro dalle scene; Lady Bird di Greta Gerwig, gran successo ai Golden Globes e in uscita a marzo, che narra della scoperta dell’amore per il teatro da parte di un’adolescente.

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Vediamo alcune classifiche: a Pedro Almodovar è piaciuto Il filo nascosto, che definisce un capolavoro e del quale apprezza la colonna sonora di Jonny Greenwood e l’interpretazione di Daniel Day Lewis. Al secondo posto Chiamami col tuo nome  di Luca Guadagnino in cui “tutto è bello, attraente, desiderabile e commovente. I ragazzi, le ragazze, le colazioni, i frutti, le sigarette, le piscine, le bici, le danze all’aperto, gli anni ’80, i dubbi, l’abbandono e la sincerità dei protagonisti, il rapporto del protagonista con i suoi genitori”.

Se anche Ana Lily Amirpour (A Girl Walks Home Alone at Night) pone al vertice Paul Thomas Anderson, Mike Birbiglia (Don’t Think Twice) apprezza Get Out, la commedia targata James Franco The Disaster Artist, The Shape of Water, Lady Bird, The Florida Project.

Kelly Fremon Craig (The Edge of Seventeen) ha apprezzato Wonder Woman e l’interpretazione di Gal Gadot. La classifica di Guillermo del Toro vede al primo posto A Ghost Story di David Lowery, con Casey Affleck, Rooney Mara, seguito da Lady Bird, Dunkirk, Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh e Get Out.

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Xavier Dolan (È solo la fine del mondo) è stato “paralizzato” da Chiamami col tuo nome: “È così emozionante vedere il cinema esteticamente al suo meglio andare di pari passo con la crudele verità dei nostri fallimenti romantici”, e ancora “C’è qualcosa che mi rende più felice di Ladybird? No. L’interpretazione di Laurie Metcalf è incredibilmente acuta, semplice, umana, materna, suburbana e straziante”.

Paul Feig (Ghostbusters) ha amato Patti Cake$ di Geremy Jasper, The Shape of Water (“Non molte cose mi hanno tolto il fiato quest’anno, ma la fine di questo fantastico film è stata una di quelle”), Lady Bird, The Disaster Artist (“Mi stupisce sempre come James Franco, Seth Rogen ed Evan Goldberg reinventano continuamente la commedia moderna”).

Il film preferito dell’anno di Hannah Fidell (6 Years) è stato The Little Hours di Jeff Baena, coproduzione italo-americana con tre suore protagoniste.

La lista di Luca Guadagnino è molto lunga, tra i titoli non già nominati: Ritratto di famiglia con tempesta di Hirokazu Kore-eda, Alien Covenant di Ridley Scott, Austerlitz di Sergei Loznitsa, The Big Sick – Il matrimonio si può evitare… l’amore no di Michael Showalter, Cinema, Manoel de Oliveira and Me di Joao Botelho, Dunkirk di Christopher Nolan, Faces Places di Agnes Varda, I Am Not Your Negro di Raoul Peck, Logan di James Mangold, Logan Lucky di Steven Soderbergh, Mrs. Fang di Wang Bing, On the Beach at Night Alone di Hong Sang-soo.

Paul Schrader (First Reformed) ha apprezzato Detroit di Kathryn Bigelow, Jane, documentario di Brett Morgen, A Quiet Passion di Terence Davies su Emily Dickinson.

Denis Villeneuve (Blade Runner 2049) ha votato per Dunkirk, Those Who Make Revolution Halfway Only Dig Their Own Graves di Mathieu Denis e Simon Lavoie, The Square di Ruben Östlund, Palma d’Oro a Cannes 2017, Mother! di Darren Aronofsky.

Insomma la lista è veramente lunga e sicuramente può essere utilizzata per scegliere future visioni.

Ecco tutti i titoli: http://www.indiewire.com/2017/12/directors-best-movies-tv-2017-guillermo-del-toro-denis-villeneuve-luca-guadagnino-1201911679/

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