Il lato oscuro del successo, Margot Robbie dopo Suicide Squad riceve minacce di morte

di Laura Pozzi

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Durante un’intervista per Hollywood Reporter, Margot Robbie divenuta popolarissima dopo il successo di Suicide Squad, ha dichiarato con una certa preoccupazione mista a stupore di aver ricevuto minacce di morte da parte di alcuni stalker.

La lanciatissima attrice australiana, che molto probabilmente vedremo fra i protagonisti dei prossimi premi Oscar per la convincente interpretazione di I, Tonya  sui  nostri schermi a marzo, sta sperimentando sulla propria pelle i pro e contro di un successo divenuto mondiale. La carriera di questa ambiziosa e giovanissima ragazza nata a Dalby il 2 luglio 1990, prende avvio con alcune apparizioni in film indipendenti australiani fino ad approdare come presenza fissa nella soap opera Neighbours (2008-2011).

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Il suo personaggio che all’inizio prevedeva un ruolo marginale, diventerà in seguito membro principale del cast definitivo. L’occasione della vita arriva con Martin Scorsese, che nel 2013 le affida il ruolo della sensuale Naomi Lapaglia nel film biografico The Wolf of Wall Street accanto a Leonardo DiCaprio. L’irriverente e audace Margot dimostra da subito di che è pasta è fatta interpretando le innumerevoli scene di sesso e nudo con la massima naturalezza. E’ chiaro che un caratterino tutto pepe come il suo non  può passare inosservato e non può che rivelarsi vincente nell’impervia strada che conduce al dorato mondo hollywoodiano ed ecco che la ritroviamo in breve tempo protagonista di film come Suite francese (2014), Focus – Niente è come sembra (2015) a fianco di Will Smith, The Legend Of Tarzan (2016), concedendosi il lusso di un cameo in La grande scommessa (2015).

Ma è solo con la performance della folle Harley Quinn in Suicide Squad, che la popolarità  balza alla stelle mettendo a soqquadro la sua vita. Probabilmente la travolgente e improvvisa notorietà, deve averle creato qualche problema con il mondo reale che si è rivelato non esattamente il migliore dei mondi possibili. L’attrice si rende perfettamente conto del suo status di privilegiata, ma dimostra un’insospettata ingenuità quando dichiara di trovarsi del tutto impreparata a fronteggiare l’inevitabile presenza di stalker o difendersi da minacce di morte. Non è pentita del percorso artistico intrapreso, ma consiglia a manager e ad agenzie di talent, non senza polemica di mettere in guardia attori e attrici che si apprestano a recitare in film di superoi da spiacevoli incidenti a cui potrebbero andare incontro e di cui lei stessa è stata vittima inconsapevole. Anche perché denuncia come pesi in termini finanziari mantenere una squadra di sicurezza all’altezza della situazione. Queste dichiarazioni a dire il vero, lasciano un po’ perplessi soprattutto da parte di un’ attrice che è arrivata al successo in breve tempo e con una determinazione fuori dal comune. Sembra strano che la Robbie, non abbia valutato i rischi derivanti da tanta popolarità e non abbia considerato l’altra faccia della medaglia. Intanto tra dubbi e perplessità, l’inarrestabile Margot è pronta a tornare sul set di Suicide Squad 2.    

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