The Prospect: in arrivo prossimamente il film biografico su Michael Jordan

di Roberta Maciocci

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Michael Jordan, il suo mito e le sue “gesta” tornano sul grande schermo, a data da destinarsi e attraverso un ritratto di un amico e altrettanto famoso collega della ribalta, di quella cinematografica: l’attore, produttore e regista Will Smith.

Ancora non sono noti location, inizio delle riprese e tempi di realizzazione ma la casa di produzione Overlook Entertainment, di proprietà di Will Smith ha in cantiere la produzione di una biopic sul grande campione di basketball, Michael Jordan. Un film che non avrà per oggetto i gloriosi trascorsi della sua attività sportiva principale, ma quella di giocatore di baseball, intrapresa durante un ritiro di due anni (dal 1993 al 1995, con successivo ritorno alla pallacanestro) dal grande campione. Come narra la leggenda, pare avvalorata dallo stesso Jordan, che fosse un atto dovuto al padre, al quale aveva promesso alla vigilia della sua morte che avrebbe calcato anche campi diversi da quello mainstream.

Michael Jordan “back in action” dunque: già i suoi trascorsi da battitore erano stati oggetto, seppur comico e leggero, del film della Warner Broos. Space Jam (1996). Lui, che interpretava se stesso, era, come noto a tutti, la punta di diamante di una squadra decisamente improbabile e pasticciona di eroi dei Looney Toones. L’eroe che avrebbe dovuto salvare le sorti dei protagonisti dei famosi cartoons dall’essere cooptati, rapiti e trasportati su un altro pianeta da alieni desiderosi di rimpolpare le attrazioni ormai scarsamente apprezzate del proprio parco giochi. La partita, goffamente portata avanti da Duffy Duck e compagni, rappresentava lo scacchiere sul quale il pool animato e il campione Jordan in carne ed ossa si sarebbero scontrati con i cattivi venuti dallo spazio, e la vittoria dell’una o dell’altra fazione avrebbe determinato la libertà o l’asservimento dei beniamini animati.

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La casa di produzione Overlook Entertainment, nata nel 1997 e che vedeva come soci fondatori l’attore e James Lassifer, vanta a suo attivo titoli di rilievo con protagonista lo stesso Smith; Io sono leggenda (2007) e il meno incisivo Wild wild West, del 1999, per citarne un paio tra i più conosciuti. L’attore e produttore, amico personale, tra le altre cose del campione NBA si è assicurato la sceneggiatura del film sui trascorsi da battitore di Jordan. La sceneggiatura firmata da Ben Epstein: lo script era da tempo nella lista delle migliori sceneggiature americane non tradotte in pellicola: la cosiddetta Black List.

Nonostante, come accennato precedentemente, i particolari sul cast e l’uscita della pellicola siano ancora blindati, il rapporto che lega i due fuoriclasse e che dura da oltre un quarto di secolo farebbe presagire la realizzazione di un prodotto originale e magari anche basato su risvolti ironici e non didascalici, a differenza di altre biopic che abbiano o abbiano avuto per oggetto la vita dei grandi campioni dello sport. In una esilarante intervista di dicembre scorso, rilasciata da Smith a Jimmy Kimmel nello show che porta il nome dello stesso ideatore e conduttore televisivo, programma di punta della statunitense rete ABC nato 15 anni fa, l’attore rivela amabilmente alcuni lati del carattere di Michael, Mike per lui, Jordan.

Lo descrive scherzosamente come competitivo in ogni forma di espressione e di situazione, anche quotidiana: una mentalità sempre vincente e competitiva. Smith descrive aneddoti ovviamente enfatizzati su come anche nel semplice bere un bicchier d’acqua, partecipare a una cena o fare una passeggiata, l’amico sia sempre più avanti degli altri, provocando naturalmente, come tipico di questi show alla Letterman, l’ilarità di pubblico e conduttore. Immaginare Jordan fuoriclasse anche nel sorseggiare semplicemente una minerale è naturalmente una estremizzazione comica che l’istrionico Will ha studiatamente offerto al pubblico in sala ed a quello televisivo del Live Show.

Will+Smith+Michael+Jordan+12th+Annual+Michael+0bJbhQVthm1l.jpgChissà che, come nel film Warner, oltre a celebrarne la fama e la grandezza non ne venga fuori un’immagine ancora più rafforzativa dal punto di vista umano. Un grande campione, anche dal punto di vista della prestanza fisica che però abbiamo visto anche come papà affettuoso e giocatore di baseball non proprio eccellente quando affiancava i Looney Toones in Space Jam, peraltro invece esaltato da ammiratori e mentori, un uomo insomma con i suoi limiti e le sue sensibilità che lo hanno fatto avvicinare di più al pubblico dei bambini oltre che a quello dei fan e dei tifosi.

Sarebbe forse anche più coinvolgente ed emozionante che fosse nuovamente lui ad interpretare se stesso nel nuovo film: ma questa è una pura ipotesi non avvalorata da nessuno spoiler e forse anche pretenziosa, dato che all’epoca della breve carriera nel baseball l’atleta era trentenne ed ora conseguentemente ha superato i cinquanta. Lo stesso dicasi per Will Smith, più giovane soltanto di cinque anni dell’amico. Anche immaginare comunque chi possa interpretare il ruolo di “Sua Altezza Aerea” è un’idea per attendere l’uscita del film.

I risvolti umani del racconto potrebbero essere fondati anche se si versa, ancora una volta, nel campo delle ipotesi, nelle motivazioni che spinsero Jordan a virare verso la Chicago White Sox, la squadra di baseball con la quale firmò il contratto. Vale a dire la poco chiara vicenda sulle scommesse sulle partite di pallacanestro che lo vide coinvolto. Ma soprattutto la morte violenta del padre, la figura per lui più importante, che fu ucciso da due giovani a scopo di rapina in autostrada,  nel 1993, durante una sosta di ritorno da un viaggio, peraltro fatto per recarsi al funerale di un amico. Un evento traumatico per chiunque ma che per il grande cestista determinò l’inizio anche di una sfida: quella che lo vide lasciare il suo sport elettivo per regalare al padre, anche se in maniera postuma, la sua presenza su campi diversi dal parquet. Quasi una favola, nonostante i risvolti anche drammatici, soprattutto per il ritorno a neanche due anni di distanza ad essere nuovamente un gigante del basketball, e nel caso della pallacanestro sembra un gioco di parole.

Un’incognita dunque per trama, relativamente, protagonisti e ambientazioni, ma sicuramente un film da attendere e che incuriosisce, con tutti i rischi e pericoli che ne comporta per produttori, regista e protagonisti, nel bene e nel male. Ma difficilmente la presenza di Will Smith e di Michael Jordan sul campo rischia di deludere fan e spettatori.

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