Ella & John: l’America di Paolo Virzì

di Quinto De Angelis

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Ella & John rappresenta una continuazione del lavoro iniziato lo scorso anno da Paolo Virzi con il film La Pazza Gioia. Ritorna, prepotentemente, il tema della fuga di due individui da una situazione che li opprime.

I protagonisti delle due storie scappano non solo da un ambiente sociale che sa di prigione ma cercano sopratutto di esorcizzare le loro malattie. In questo film i due anziani innamorati viaggiano per l’America per realizzare la loro ultima fuga di libertà e per mettersi in giuoco nuovamente nonostante le malattie che li attanagliano. Il loro viaggio è una fuga d’amore verso i luoghi della loro giovinezza ma appare più un reportage in cui la coppia ci mostra involontariamente i piccoli cambiamenti di un America che sta mutando velocemente. La stazione di servizio gestita da profughi siriani che non comprendono la nostalgia dell’anziana signora dimostrano una lontananza comunicativa notevole.

I giovani ragazzi che falliscono la rapina sono il simbolo di una gioventù che si dimostra gratuitamente violenta mentre cortei di conservatori Pro Tramp ignorano i reali problemi – o forse li dimenticano come un malato di Alzheimer – per scagliarsi contro i luoghi comuni di una politica nazionalistica. Non cercano soluzioni a tutto questo, vivono lottando contro qualcosa che li sta lacerando da dentro. Sono anziani! Il tempo dell’azione è finito per loro adesso inizia la vita.

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Si muovono grazie ad una vecchio camper che li fa viaggiare indietro nel tempo nei posti che li ha visti felici mentre un vecchio proiettore mostra su un telo bianco i loro sentimenti, rappresentati da vecchie foto polaroid, che si affievoliscono nella luminosità abbagliante della luce al neon dello strumento. Questa è la loro terapia per non smettere di ricordare. Il male supremo è la perdita dei ricordi perché sono loro che creano la personalità e senza di loro avviene la spersonalizzazione dell’ individuo. Ella, che presta i suoi pensieri a Helen Mirren,  pensa che sia questo il male più grande del marito, il quale soffre di una malattia degenerativa al cervello, ma poi si dovrà ricredere nella scena di maggior impatto visivo dell’intera pellicola. John, interpretato da un ottimo Donald Sutherland, in un momento di lucidità decide di fare l’amore con sua moglie che si concede a lui. La scena, per ovvie ragioni anagrafiche, non si può dire sensuale ma dimostra l’amore sconfinato che il marito prova nei confronti di sua moglie. Un amore che non è più solamente carnale ma che va oltre la dimensione conoscitiva per raggiungere dimensioni mistiche.

I due corpi nell’amplesso si uniscono per creare una cosa sola. Le due anime raggiungono la perfetta coesione e comprensione. Qui una lacrima scende sul volto di Elle e capisce che in quest’età, prossima all’imbrunire, bisogna vivere ogni istante prima che il tempo li separi definitivamente. La vitalità mostrata dai due è nettamente superiore rispetto alle figure giovanili dei figli che vengono mostrati come stanchi e frustrati da una vita che non vedono lucente. Questo film non è solo il racconto di Ella e John ma è anche l’America vista e analizzata da Paolo Virzi. Il regista decide di farci vedere con i suoi occhi un America sconfinatamente bella ma che allo stesso tempo contiene le stesse insidie che sono presenti in ogni contesto cittadino sviluppato. Le lunghe strade ci portano in campi sparsi di rifermenti cinematografici che si estendono tra clownesche strutture di riposo/detenzione diametralmente opposte a quelle di One Flew Over the Cuckoo’s Nest alle avventure in moto di un parodiato Easy Rider. In questa fase si nasconde l’insidia per Virzi.

Esso sembra presentare una visione comica e poco complessa della realtà americana che ha suscitato indignazione nello spettatore americano. I due amanti sono ripresi in ogni forma, la camera a mano e la steady-cam seguono il loro movimenti nei momenti di maggiore impatto e di intimità imitando il loro respiro facendoci entrare nel loro mondo. In uno di questi decidono di abbandonarsi ad un altruismo mortale e tal volta egoistico che li porterà all’epilogo. I due amanti che in barba alle loro difficoltà troveranno il modo per riunirsi un ultima volta in una nube di fumo denso che li trasporterà lontano.

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