È positivo il bilancio dei quattro anni del Mibact di Franceschini

di Elena Caterina

franceschini.jpgAnche la legislatura del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo volge al termine, è dunque tempo di bilanci: nuovi fondi, grandi progetti culturali, legge cinema e legge sullo spettacolo, ArtBonus, turismo. Il ministro Franceschini può dirsi soddisfatto.

Anche la legislatura del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo volge al termine, è dunque tempo di bilanci. Il lavoro fatto dal Mibact negli ultimi quattro anni ha portato ottimi risultati. Il ministro Dario Franceschini si è detto orgoglioso della centralità che le politiche per la cultura e il turismo hanno conquistato nel corso della legislatura:

Quello che abbiamo fatto in questi quattro anni è stato scommettere sulla cultura come chiave per costruire il futuro, una direzione possibile verso la quale c’è ancora molto da lavorare ma sono certo che non si tornerà mai più a ‘con la cultura non si mangia’”.

E infatti, in una legislazione che è stata caratterizzata dalla fine della lunga stagione dei tagli e dalla crescita delle risorse del Mibact, con la cultura si è mangiato eccome: nuovi fondi e regole per la tutela del patrimonio, nuovi investimenti e nuove assunzioni, grandi progetti culturali – su tutti la rinascita di Pompei -, e importanti leggi di settore, come la legge cinema e la legge sullo spettacolo dal vivo, attesa dal dopoguerra, che va a regolamentare il complesso e vario settore di musica, teatro, danza, circo. Oltre a questo, la riforma del ministero ha permesso il superamento della contrapposizione tra la tutela e la valorizzazione del patrimonio, la nascita dell’ArtBonus, esteso a tutti i soggetti dello spettacolo dal vivo, dalle orchestre ai festival, il tax credit per la musica, l’aumento progressivo del Fus, il Fondo unico per lo Spettacolo, cioè i contributi dello Stato al settore musica, il superamento della presenza dei privati nella tutela del patrimonio, la creazione del sistema museale nazionale, con direttori selezionati con bandi internazionali, e una nuova articolazione delle soprintendenze con presidi più efficienti e più vicini ai cittadini. Soddisfazione arriva anche dal riconoscimento della canzone popolare d’autore come espressione artistica.

Gli interventi hanno riguardato anche il settore turistico: la rinnovata governance dell’Enit (l’Agenzia Nazionale Italiana del Turismo), le politiche per incentivare la sostenibilità e lo sviluppo di nuove esperienze di visita su tutto il territorio nazionale.

Molte delle azioni realizzate in questi quattro anni – conclude Franceschini – sia in termini di risorse sia dal punto di vista di scelte e regole, sono irreversibili indipendentemente da chi si troverà al governo”.

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