20 di questi anni a Jackie Brown, l’acclamato crime-thriller di Quentin Tarantino

di Mirta Tealdi

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Ha compiuto vent’anni lo scorso Natale, Jackie Brown, il thriller di Quentin Tarantino con protagonisti una grintosa Pam Grier e Robert Forster, candidato agli Academy Awards nel 1998. Tratto dal libro di Elmore Leonard: Punch al rum, il film ha segnato il rilancio delle carriere di Pam Grier , famosa soprattutto per il genere blaxploitation di  film come  Coffy del 1973 e Foxy  Brown del 1974, e di Robert Forster, conosciuto per pellicole di serie B e per classici come Medium Cool  del 1969.

Particolare curioso entrambi gli attori avevano precedentemente sostenuto un provino con Tarantino. La Grier ancora ricorda quando incontrò il regista per il  ruolo di Jody per Pulp Fiction, non fu scelta e  il personaggio fu affidato a Rosanna Arquette ma Quentin le disse, da uomo di parola quale si dimostrò, che voleva lavorare con lei e che le avrebbe trovato un ruolo. E così fu per Jackie. Anche Robert Forster aveva sostenuto un provino per Reservoir Dogs , primo lungometraggio di Tarantino, non fu scelto, al posto suo Lawrence Tierney, ma fu scritturato in seguito per il personaggio di Max Cherry in Jackie Brown.

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Non solo Tarantino ha trasformato il film in un blaxploitation (genere su cui ha operato un’ azione di sottrazione del messaggio etico,politico e sociale degli anni Settanta), cambiando nome e razza, alla protagonista del libro pur di avere la Grier nel ruolo di Jackie; ma ha anche disseminato la pellicola di riferimenti ai film della sua protagonista Pam Grier.

Altro aneddoto divertente e’ quello per cui quando Pam Grier ricevette la sceneggiatura era cosi’ sorpresa che non lesse la nota che diceva “chiamami appena la leggi, e convinta di essere scritturata per il ruolo di Melanie si dimentico’ e passarorono due settimane prima che parlando con Tarantino, si senti’ dire: – sei Jackie Brown!-.

 Anche Robert Forster ama ricordare il modo in cui il regista gli dette il ruolo di Max Cherry: –Ero con un amico al ritrovo Silver Spoon quando vedo Quentin e gli chiedo: “che cosa stai facendo?” Lui mi risponde:” Sto adattando un libro di Elmore Leonard, Rum Punch, perche’ non lo leggi?”. Sei mesi dopo sono rientrato al Silver Spoon e lui era li’ seduto al mio posto con la sceneggiatura, me la consegno’ e mi disse: “Leggi questo e vedi se ti piace”. Era molto gentile, una persona vera.

A detta dei due attori, Tarantino e’ una persona meravigliosa con cui lavorare, che sa tirare fuori il meglio da ognuno e sa condividere la sua visione e il duro lavoro per raggiungere il massimo. Tutti volevano dare sempre di piu’

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Il fatto più simpatico riguarda la fine del film, Tarantino secondo i due attori non sapeva come finirlo, cosi’ Pam Grier, (invece del finale in cui Jackie offre a Max di andare via insieme in Spagna  mentre lui a malincuore declina l’invito) gli propose: “ Vuoi sentire il mio finale? – I due alla fine si baciano una volta, si baciano due volte si abbracciano, Max spegne le luci, prende le chiavi di casa  e esce con Jackie, salgono in auto  ma mentre lei guida lui diventa chiacchierone e noioso, allora Jackie gira l’isolato, lo butta fuori dall’auto e lo fa fuori-“.

Amen.

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