Chi ha picchiato la Mazzamauro? Brignano sotto i riflettori

di Cristina Cuccuru

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Mentre Hollywood si è trasformata in uno sfarzoso tribunale già bello avviato, anche in Italia continuano ad emergere nuove accuse da parte di attrici che sui set hanno vissuto delle esperienze tutt’altro che piacevoli. La più recente arriva da Anna Mazzamauro, conosciuta da tutti per aver dato il volto alla signorina Silvani, l’interesse extraconiugale del ragionier Fantozzi. La Mazzamauro ha dichiarato di aver subito violenza fisica da parte di un collega sul set di Poveri ma ricchi, commedia del 2016 diretta da Fausto Brizzi.

I fatti riportati vedono la donna, durante le riprese, entrare in scena come da copione, ma sovrastando con la propria voce quella di un altro attore che a quanto pare non l’ha presa proprio bene. Quest’ultimo avrebbe infatti reagito colpendo la Mazzamauro con una forza tale da causarle una lesione all’orecchio i cui segni sono tutt’ora presenti. Non a caso per poter partecipare al sequel, la donna ha chiesto un maggior compenso e maggior rilievo in locandina.

Nelle sue dichiarazioni l’attrice parla a favore di Brizzi, che le è stato molto vicino nonostante le accuse ricevute dall’uomo riguardo allo scandalo dei “casting casalinghi” e scagiona il collega Christian De Sica, indicandolo come suo consolatore durante le riprese del secondo episodio, Poveri ma ricchissimi, ma non si pronuncia riguardo al colpevole, accusando piuttosto la produzione non solo di non aver preso provvedimenti e anzi, averla pregata di non denunciare l’accaduto per non danneggiare il film, ma anche per non averle neanche offerto delle scuse.

Enrico Brignano - OutOutMagazine.jpg

Ma quindi, chi è il picchiatore? Il primo a puntare il dito è il blogger Giulio Pasqui, che ha ripescato un’intervista di un anno fa per Gay.it, in cui la donna rifiuta di parlare del collega Enrico Brignano (parlando invece volentieri di De Sica). È proprio su Brignano quindi che ora vengono puntati i riflettori, che preferisce non rispondere alle accuse: “Sono tranquillo. È un momento molto felice della mia vita, lo voglio mantenere tale. Perciò non mi va assolutamente di parlare.

Il mistero si infittisce e sicuramente in questa storia c’è qualcosa che non quadra. La vittima non denuncia (cosa non rara) ma all’accaduto erano presenti altre persone: il resto del cast, il regista, gli operatori e i tecnici…Perché nessuno parla? A questo punto il colpevole è davvero uno solo?

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