Sarcasmo a suon di post – Chi si accontenta, Goldrake!

di Mariele Gioia Papa

chi si accontenta goldrake.jpgNel piccolo contorno della libreria caffè Mangiaparole di Roma, sabato 16 dicembre, è stato presentato il libro del giornalista Andrea Guglielmino Chi si accontenta, Goldrake!, raccolta di status pubblicati su Facebook dall’autore nell’arco di dieci anni, dal 2007 al 2017 edito dalla piccola casa editrice Progetto Cultura. Il libro è stato presentato anche alla Fiera della piccola e media editoriaPiù libri più liberi” tenutasi alla Nuvola, centro congressi del quartiere Eur, agli inizi di dicembre.

Si tratta di frasi e piccoli periodi in cui si rendono concise satira e critica bonaria verso l’andamento della realtà, sempre più plasmata dalle piattaforme social da cui la società dichiara, più o meno apertamente, la dipendenza. Una piacevole introduzione a questo divertissement è stata ieri sera accompagnata dagli autori della prefazione e della postfazione, rispettivamente Valentina Pettinato e Francesco Alò, entrambi giornalisti e scrittori di critica cinematografica, di cui, peraltro, anche Guglielmino si occupa.

Questi aforismi sempre in bilico tra il serio e il faceto rispondono, in linea di massima, alla volontà di smorzare i toni seriosi che avalla lo stesso meccanismo del social – estensione, direi esasperata e ridotta al solo filtro della manifestazione visiva, dei rituali della nostra continua definizione di identità nella vita reale. Ecco che gli status di Guglielmino testimoniano una comprensione, affinata negli anni di iscrizione a Facebook, del modo ideale d’utilizzo della virtualità, che già di per sé transitoria mal si adegua a chi vuol parlare costantemente in maniera impegnata, colta e che per la sua “democrazia” non pone differenze tra le infinite espressioni di chi ne fa parte. Una democrazia tirannica, che cela atteggiamenti assolutisti, come scrive Alò nella sua postfazione, che perlopiù mira alla raccolta di consenso del pubblico e che, una volta ottenuto, sembra ergere su di un podio immaginario i più votati alle elezioni per i likes.

Visto l’approssimarsi delle festività natalizie, sembra doveroso concludere citando proprio uno dei post direttamente dalla sezione Festività e ricorrenze del libro:

“Stavo pensando di scrivere una storia horror ambientata in un mondo post apocalittico dove la sera della vigilia Italia 1 non dà ‘Una poltrona per due’. Che ne pensate? #Natale #Christmas #storie #horror #Unapoltronaperdue #TradingPlaces”.

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