Impero Disney sempre più grande: acquisite anche Fox e Sky

di Gabriella Zullo

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È di pochi giorni fa la notizia sui nuovi “acquisti” della più nota fabbrica di cartoni animati che hanno fatto crescere almeno tre generazioni. Giovedì scorso la Walt Disney Company ha sborsato $52,4 miliardi per acquisire la maggior parte delle compagnie della 21st Century Fox, compreso il colosso Sky e una lista di altre proprietà.

Come scrive il NY Times: “The enormous deal is the latest move toward consolidation in Hollywood”. L’importanza e le dimensioni dell’affare infatti sono più che palesi: basti pensare che la Fox è da anni tra le maggiori produttrici di serie televisive tra le quali “The Simpsons,” “This Is Us,” “Modern Family,” “American Horror Story” and “Homeland.”

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È stato un anno movimentato nel mondo americano dei movies: ricordiamoci che ad agosto, la ABC Studios ha perso il suo miglior hitmaker Shonda Rhimes, il creatore di Grey’s Anatomy e Scandal passato a Netflix. Tra gli investimenti più azzeccati e proficui della Disney ricordiamo l’acquisizione della Marvel nel 2009. Negli anni ’90 infatti l’industria dei più famosi supereroi fece un accordo con la Fox cui affidò il controllo di X-Man e di Fantastic Four. E quasi dieci anni dopo, la Disney comprò anche tutti i supereroi per ben $9 miliardi. Con la nuova acquisizione la madre di Minnie e Topolino potrebbe anche riprendere la distribuzione di vecchie pellicole come Night at the museum e Doctor Dolittle.

Resta da capire fino a che punto  la Disney voglia controllare la Fox o tenersi gli introiti e delegare come accadde ai tempi della Pixar che rimase indipendente con Lassater e Catmull alla direzione della stessa e della Disney animazione.

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In tutto ciò ha preso posizione la Writers Guild of America che interpella l’Antitrust e dichiara: “Nella sconsiderata corsa per l’eliminazione della concorrenza, il grande business mostra di avere un insaziabile appetito per il consolidamento. Disney e Fox hanno passato decenni traendo profitto dall’oligopolio di controllo che avevano solo in sei grandi agglomerati dell’industria dell’intrattenimento, del quale hanno fatto le spese i creatori, che alimentano le loro operazioni televisive e cinematografiche. Adesso, questa proposta fusione tra concorrenti diretti renderà le cose ancora peggiori, aumentando sostanzialmente il potere di mercato di una società combinata Disney-Fox. Le preoccupazioni antitrust sollevate da questo accordo sono ovvie e significative: la Writers Guild of America si oppone fermamente a questa fusione e lavorerà per garantire l’applicazione delle leggi antitrust vigenti nella nostra nazione”.

Staremo a vedere i prossimi avvenimenti e cosa significherà questa mega fusione tra i due big Disney-Fox.

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