Poveri ma ricchissimi, la nostra realtà raccontata dalla famiglia Tucci

di Cristina Peretti

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Fresco, allegro e ironico: uscirà il 14 Dicembre 2017 nelle sale italiane Poveri ma ricchissimi, sequel della commedia diretta da Fausto Brizzi Poveri ma ricchi. Interpretata da Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone e Anna Mazzamauro, la famiglia Tucci, tornata povera alla fine del primo film, scopre di avere in tasca ancora parte del patrimonio vinto alla lotteria grazie agli investimenti del figlio piccolo Kevi.

Per non commettere gli errori fatti in precedenza, il capofamiglia Danilo Tucci decide di investirli in un franchising. Ma aprire una friggitoria in Italia non è semplice, troppe tasse e troppa burocrazia. La soluzione qual è? Far uscire Torrevecchia, il paesino in cui vivono, dall’Italia. All’indomani di un referendum, la cittadina diventa un principato a “gestione familiare” indipendente, governato dalla stessa famiglia Tucci. Come la storia ci insegna “i soldi non fanno la felicità” ma creano scompiglio, disordine e minano gli equilibri anche nelle vite comuni e semplici come quelle dei nostri protagonisti.

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Torrevecchia si trasforma il un paese ideale in cui i problemi che affliggono la realtà quotidiana degli italiani, come le macchine in doppia fila, i notai troppo costosi, i referti medici difficilmente comprensibili, le tasse troppo alte e tanti altri, vengono risolti con leggi ingenue e impulsive. Tutto viene deciso in base ai bisogni istantanei della famiglia “reale”, che non accontentandosi del sogno della friggitoria, punta in alto, perdendo di vista i valori che una volta li caratterizzavano, ma non l’ingenuità e la spontaneità nell’affrontare scandali, vendette e tradimenti generati dal loro nuovo stile di vita. Referendum, Brexit, indipendenza economica e principato non sono temi estranei all’uomo del ventunesimo secolo: Brizzi con ironia e sarcasmo mostra attraverso la storia di questa famiglia i problemi economici e sociali non solo dell’Italia, ma del quadro politico internazionale.

Poveri ma Ricchissimi diventa terreno di una satira mirata, con la quale vengono colpite figure principali della scena politica contemporanea. Le caricature delle personalità del mondo della politica vengono inoltre accompagnate da quelle dei personaggi della scena cinematografica contemporanea: troviamo un Christian De Sica nei panni di un Trump italiano e Lucia Ocone in quelli di Maleficent. La storia e l’atmosfera del primo film Poveri ma ricchi viene stravolta: Torrevecchia diventa lo specchio della realtà sociale, economica, politica e cinematografica internazionale attuale.

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