Max Giusti ci racconta Cattivissimo Me

di Clelia Di Pasquale

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In occasione dell’uscita del DVD e del Blu-ray di Cattivissimo Me 3, presso la Feltrinelli di Roma, abbiamo incontrato Max Giusti in compagnia dei Minions, il quale ci ha parlato del personaggio a cui ha dato la voce e della sua esperienza nella produzione di uno dei film più amati della scorsa stagione cinematografica.

Max Giusti evoca il lavoro del doppiagio come un’arte da tutti i punti di vista: mobilita la creatività personale, delle scelte artistiche, una certa ironia personale – ma anche delle scelte politiche: era forse rischiato attribuire a Gru, il cattivo per antonomasia, un accento dell’Europa dell’Est? Secondo lui è un lavoro estremamente creativo: si tratta di inventare qualcosa, nella sua carriera ha fatto vivere centinaia di personaggi, da Elton John a Maradona.

cattivissimo 2Quando gli arriva l’offerta di lavoro per doppiare Gru, era impegnato in numerosi altri doppiaggi e progetti per la RAI e tuttavia ha intuito che si trattava di un modello rivoluzionario. Per il suo essere “cattivo” ma con una bontà nascosta, per le esperienze che fa Gru – la paternità, l’amore, il confronto con la madre e il fratello – ognuno di noi si può identificare in un personaggio di animazione che non è né odioso né perfetto.

Oggi, otto anni dopo la loro nascita, Gru e i Minions sono uno dei marchi più famosi nel mondo dell’intrattenimento per bambini. Eppure si tratta del primo lavoro della Illumination che non si aspettava un tale successo.

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