Fabrique Awards: Willem Defoe presidente della giuria

di Quinto De Angelis

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Al cinema 4 Fontane si è tenuta la conferenza stampa della terza edizione dei Fabrique Awards che per la prima volta non si limiterà a selezionare solo opere italiane ma estenderà i suoi confini al mondo intero.

Il primo ad intervenire nella conferenza stampa è stato Tommaso Agnese, strategic manager Fabrique du Cinèma, il quale, dopo aver presentato gli ospiti in sala e spiegato la storia della rivista, nata dalla mente del direttore della fotografia Davide Manca,  ha ribadito lo scopo principale dell’omonimo trimestrale che ha dato origine al festival: far emergere i futuri protagonisti del cinema italiano dando rilievo ai giovani più promettenti.

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La parola passa poi a Elena Mazzocchi, direttrice editoriale di Fabrique du Cinèma, la quale conforma le parole del suo collega dicendo che  la rivista indaga, cerca di scovare i nuovi talenti e addetti i lavori del cinema italiano ponendo l’attenzione non solo su coloro che lavorano per il settore creativo ma anche sui tecnici, i manovali del cinema che spesso vengono trascurati. La Mazzocchi si fa vanto degli artisti scoperti negli ultimi anni tra cui ricorda i nomi di Miriam Leone, Alessandro Borghi, Piero Messina e Fabio Guaglione. Rivela, inoltre, come la rivista si pone lo scopo di favorire la distribuzione di film italiani sperimentali e prende l’esempio dell’audacia di  Matteo Garrone nella realizzazione del suo Il racconto dei racconti. Il vero colpo di scena arriva nel momento in cui viene svelata la giuria che sarà presieduta da Willem Defoe e sarà affiancato dagli attori Vinicio Marchioni e Valentina Ludovini – quest’ultima presente in sala -, Fabio Guaglione, Alessandro Usai, Fabio Resinaro, Jacopo Chessa e Christian Halsey Solomon. Questa equipe scelta avrà l’onore di giudicare i film in gara. Le pellicola spaziano dal cinema di genere a quello d’autore dove spiccano opere con tematiche impegnate come il fenomeno migratorio.

laura adriani outoutHa parlato anche Roberto Defeo, direttore Prem1ere Film, che si occupa di distribuire opere prime tra le quali ha citato La ragazza della nebbia di Donato Carrisi. Egli inoltre ha affermato lo stanziamento di 12 euro dedicati alla distribuzione del opera vincitore nella selezione Miglior soggetto e sceneggiatura con un corrispettivo di 600 euro direttamente al vincitore.

Valentina Ludovini, che farà parte della giuria, ha avuto l’onore di elencare i nominati per 12 categorie tra le quali spicca la cinquina per miglior corto straniero e miglior lungometraggio straniero che doneranno internazionalità all’intera kermesse.

Laura Adriani, ha annunciato che la premiazione avverrà il 15 Dicembre a Roma negli spazi di Spazio Novecento nel quartiere Eur. Alla serata saranno presenti diversi ospiti e in occasione dello spettacolo ci saranno diverse mostre artistiche è verrà presentato il nuovo numero della rivista che avrà in copertina Alessio Lapice impegnato sul set del nuovo film di Matteo Rovere.

Conclude la conferenza l’intervento di Filippo Ungaro, direttore comunicazione di Save the Children. La ONLUS ha deciso di essere partner della premiazione perché appoggia gli ideali condivisi dagli organizzatori e dalle tematiche portate alla luce dai film verso l’abolizione dei muri del pensiero umano.

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