Premiazioni del Fantafestival: un bel pasticcio

XXXVII Edizione del Fantafestival – di Gabriella Zullo

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Stesso posto, stessa ora, stesso evento: ormai sapete già tutto. Cinema Savoy, Fantafestival, ore 20:30 circa, ultimo appuntamento. Com’è andata la serata conclusiva di ieri sera? Con un po’ di sarcasmo possiamo descrivere così le dinamiche dell’evento: “è iniziato a razzo, è finito a…”.

Lascio a voi l’ultima parola. Ironia a parte, hanno condotto le premiazioni Luca Ruocco e Marcello Rossi invitando sul palco direttore del festival Alberto Ravaglioli. In ritardo di quasi un’ora sulla tabella di marcia con i registi che scalpitavano per sapere se avrebbero portato a casa la vittoria, cominciano i ringraziamenti: il microfono passa in mano al direttore. Da qui inizia un’escalation di momenti bizzarri e imbarazzanti.

Ringraziando le istituzioni, Rovaglioli dice: “Innanzitutto non ringrazio i 5 Stelle per come hanno ridotto questa città: Bergamo ha ridotto la cultura romana a una festa parrocchiale” e aggiunge: “Ditemi voi come si fa a organizzare un evento partecipando a un bando senza sapere qual è il budget da spendere! Per il festival del Cinema di Roma si spendono però 12 milioni, per una settimana di red carpet per delle sgallettate con le cosce di fuori! La trovo una cosa stupida, inutile e dannosa”.

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Si può essere d’accordo o meno con i toni provocatori e con quanto è stato affermato, ma il discorso è che l’intervento è durato troppo, è risultato fuori luogo per molti tra il pubblico che ridevano divertiti. Senza considerare il fatto che i presentatori erano visibilmente imbarazzati: hanno fatto timidi e claudicanti tentativi per togliere la parola al Direttore, ovviamente senza ottenere risultati.

Durante le premiazioni, la confusione sul palco ormai regnava sovrana: mancavano all’appello metà dei giurati e dei registi premiati; gli ospiti che hanno preso la parola, compresi i giurati che dovevano consegnare i premi, non avevano preparato l’intervento (qualcuno ha letto dal telefono, qualcun altro non ha fatto mistero di essere a corto d’idee e cose da dire) eccezion fatta solo per la parentesi su Romero dove, lungaggine a parte, il momento è stato condotto seriamente.

Veniamo ora ai vincitori:

  • Premio Mario Bava per la miglior opera prima è andato a Francesco Mirabelli regista di The Antithesis;
  • I quattro Pipistrelli D’Oro sono andati a: Cuerno de Hueso come miglior corto straniero per le atmosfere gli effetti speciali. Il miglior corto italiano è stato assegnato invece al corto di Chiaverotti I vampiri sognano le fate d’inverno?. Invece per i miglior lungometraggi i premi sono andati a Matar a Dios (straniero) e Almost Dead (italiano).

È stato fatto, in ultima battuta, un omaggio al regista George A. Romero con un video-intervista e una proiezione con le scene dei film più conosciuti. Questo momento ha scatenato un lungo applauso seguito da un altro video dedicato al famoso regista italiano Luigi Fulci.

Si era finalmente pronti alla proiezione di Zombi, l’horror cult più conosciuto di Dario Argento. Peccato però che dopo tutto questo bel pasticcio, prima del film la sala si è svuotata.

L’entusiasmo e la soddisfazione degli organizzatori e dei presentatori sono arrivati forte e chiari, ma se uno spettatore si fosse trovato lì in sala per la prima volta, avrebbe avuto qualche dubbio sulla credibilità dell’evento e la professionalità di chi stava sul palco con il microfono in mano. I veterani in platea non hanno fatto mistero, tra commenti e risatine, del fatto che a certe gaffe erano avvezzi, memori delle edizioni precedenti, ma di fatto è stato un vero peccato “chiudere in bruttezza” un evento che invece avrebbe tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento per una ricerca cinematografica sperimentale, ricca di stimoli e input nuovi, tra giovani registi alla loro opera prima e i cambiamenti di rotta di chi, invece, nel cinema ci lavora da una vita. In questa edizione sono state selezionate pellicole molto interessanti, fresche, originali, sapientemente costruite e molte serate hanno ricevuto critiche positive. Lascio a voi l’ultima parola. Ironia a parte, hanno condotto le premiazioni Luca Ruocco e Marcello Rossi invitando sul palco il Direttore del festival Alberto Ravaglioli. In ritardo di quasi un’ora sulla tabella di marcia con i registi che scalpitavano per sapere se avrebbero portato a casa la vittoria, cominciano i ringraziamenti: il microfono passa in mano al Direttore. Da qui inizia un’escalation di momenti bizzarri e imbarazzanti.

Nonostante tutto, si ripone molta fiducia nella prossima edizione. Per buon augurio, vogliamo dare per assodato che il Fantafestival 2018 è un appuntamento già in programma.

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