Caccia al tesoro. La conferenza. I Vanzina parlano di Brizzi: “Non si può cancellare la storia”

di Quinto De Angelis

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Il 21 Novembre 2017 si è svolta al cinema Adriano la conferenza stampa del film Caccia al tesoro presieduta dai registi e dal cast. Andiamo a parafrasare ciò che hanno risposto gli ospiti alle domande dei giornalisti.

Dalle parole di Enrico e Carlo Vanzina traspare la volontà di omaggiare Dino Risi e Nino Manfredi nel film Operazione San Gennaro. Lo scopo è di dare dignità alla città di Napoli in un momento in cui quest’ultima è vista sotto la cattiva luce della criminalità e della camorra. Questo film omaggia la tradizione della commedia italiana che nasce nella città partenopea e poi si sviluppa per tutta la penisola. Napoli simbolo dell’italianità e della capacità di vivere le difficoltà con il sorriso. Per rappresentare sul grande schermo questi intenti sono stati scelti i volti e le abilità recitative di Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso. La loro grande alchimia è stata sfruttata al meglio per rappresentare l’essere napoletano. Sono loro il valore aggiunto del film e si possono paragonare a i nuovi Totò e Peppino.

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Successivamente sono i due attori ad intervenire. Vincenzo Salemme omaggia il lavoro dei Vanzina e la loro sicurezza sul set. Carlo Buccirosso da man forte alle parole del collega sottolineando il clima di comunicazione presente nel set che ha favorito la riuscita della produzione.

La conferenza stampa si sposta su temi di carattere introspettivo indagando sul parallelismo tra vita e teatro e a questa domanda sono sempre i due registi a prendere la parola. La creazione del personaggio di Salemme è basata proprio su quest’indagine personale: la ricerca della propria arte attraverso i trascorsi di vita. I personaggi secondari sono studiati per creare degli intermezzi creativi ed ironici aggiuntivi che potessero dare credibilità alla storia. Altri interpreti fondamentali sono le figure femminili. Christiane Filangeri si è proposta ed è stata scelta dai registi per il suo lato comico nascosto mentre per Serena Rossi il ruolo è giunto grazie al culmine di stima provato da Carlo Vanzina nei confronti dell’attrice dopo gli ultimi lavori da lei realizzati tra teatro e televisione.

Gennaro Guazzo è stato scelto per la sua spontaneità e per la sua vivacità mentre Francesco Di Leva è stato selezionato per dare profondità al ruolo del camorrista. Sia Carlo che Enrico ringraziano gli attori perché sono loro che ci mettono la faccia e che rendono grande un film. Inoltre i registi ringraziano i loro collaboratori dichiarando come il cinema è un prodotto collettivo e non individuale come molti autori ci vogliono far credere.

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Per aumentare il contatto con la realtà nel film viene citato un possibile ritorno di Higuain al Napoli per volontà di De Laurentis. I registi amano il calcio e omaggiano alcune loro vecchie produzioni come Eccezzziunale…veramente e cercano di inserire il calcio in ogni contesto che può far ridere. Il tesoro di San Gennaro, che dovrebbe essere custodito nella cattedrale, è invece sorvegliato in una chiesa vicina dove, a causa del minor prestigio, ci è stata concessa come location per le riprese.

Serena Rossi, Christiane Filangeri e Gennaro Guazzo prendono la parola e ringraziano gli attori con ci hanno lavorato perché hanno appreso da loro la loro abilità nel divertirsi facendo cinema. Francesco Di Leva ringrazia i registi per la dignità che i fratelli hanno dato alla città di Napoli e alla popolazione partenopea. Loda anche la produzione per il modo in essi hanno trattato gli attori ritornando ad un cinema vecchio stampo non solo attraverso le immagini ma anche umanamente.

Tra tanti attori campani prende la parola Max Tortora che si sente onorato di lavorare con i Vanzina nonostante 4 film assieme. Carlo Buccirosso ringrazia lo stesso Max Tortora per l’umorismo messo sul set e per l’allegria messa nell’intrattenere la troupe.

L’ultima domanda è la più attesa e la più attuale. “Cosa ne pensate della cancellazione del nome di Fausto Brizzi nei titoli del suo ultimo film dopo le ultime accuse di molestie sessuali?” La risposta passa dalle parole di Enrico Vanzina che condanna le azioni illegali commesse se vengono confermate da un giudice, ma è impossibile screditare il lavoro e l’abilità lavorativo dell’uomo. Per quest’ultima affermazione si fa aiutare dalla faccenda capitata a Kevin Spacey che nonostante le tante accuse ricevute rimane sempre uno dei più grandi attori della sua generazione ed è ipocrita cancellare i suoi trascorsi artistici. Sarà la storia a giudicare i personaggi. La riproposizione di una frase di Enzo Tortora chiude la conferenza: “Saremo cittadini del mondo più tranquilli quando i processi si compiranno in tribunale e non in televisione”.

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