Perché il mondo non ha bisogno di Superman

di Giulia Russo

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Secondo l’immaginario cinematografico-televisivo, le donne sono sempre state le damigelle in pericolo da salvare. Ce lo insegna Rossella O’Hara, che nel 1939 veniva distrutta dalle parole di Rhett Butler che la liquidò con un “Francamente, me ne infischio”. Quasi settant’anni dopo ce lo ricorda la Bella Swan di Twilight che, dopo la perdita del suo amato Edward, si annulla del tutto: niente testa alta, niente orgoglio ma solo giorni che passano senza uno scopo.

Sono state, almeno negli ultimi venticinque anni, le serie tv a regalarci i personaggi femminili più forti ed indipendenti. Era il 1998 quando uscì Sex & The City: non una comune serie di donne per le donne  ma una delle prime celebrazioni del Girl Power. Quattro amiche diverse tra loro – la romantica, l’innamorata, la donna in equilibrio tra lavoro e famiglia, la trasgressiva. Su quest’ultima si potrebbe scrivere un articolo a parte. Samantha, interpretata da una splendida Kim Cattrall, è l’emblema della donna senza peli sulla lingua, realizzata dal punto di vista lavorativo e forte interiormente, come dimostra nel periodo della sua lotta contro il cancro.

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Altre tematiche ma con il comune denominatore di personaggi femminili badass, le troviamo in Orange Is The New Black,  serie tratta da una storia vera in onda dal 2013. Ambientata in un carcere femminile fornisce un ampio spaccato del mondo delle donne, senza tralasciare una forte denuncia sociale nei confronti del sistema penitenziario americano.

Dalle carcerate alle regine: come lasciare fuori dal discorso Il Trono di Spade? Il colosso fantasy prodotto dalla HBO, ci regala una guerra tra sovrane capaci di muovere i loro alfieri facendo spesso leva sul loro amore e le loro debolezze. Uomini troppo presi dalle spade per capire cosa è veramente il potere. Nel bene e nel male sono Cersei Lannister e Daenerys Targaryen a divertire di più come registe della guerra. Insomma, ci sarà un motivo per cui Jon Snow si sente continuamente ripetere “Non sai niente”.

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Ultima – ma non per importanza – è Legends Of Tomorrow, serie DC che gravita nell’universo condiviso tra i vari Arrow, Flash e Supergirl – quest’ultima ancora troppo scontata per essere davvero presa in considerazione. Non sarà una regina ma Sara Lance – a.k.a. White Canary – è una Legenda, un’ex membro della Lega degli Assassini di Ra’s al Ghul ed una Protettrice del Tempo. Un altro splendido esempio di forza femminile fisica e mentale da cui la Marvel – ancora troppo carente – dovrebbe prendere esempio.

In conclusione si può non essere d’accordo se in Justice League il mondo è alla deriva dopo la morte dell’uomo dalla S scarlatta. Forse un giorno vedremo un film in cui saranno Supergirl o addirittura Lois Lane la speranza della Terra… perché forse il mondo non ha davvero bisogno di Superman.

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