Nut Job 2, tutto molto divertente e… scontato

di Cristina Cuccuru

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Lo scoiattolo Spocchia, il topo “Amico”, il carlino Sottiletta e tutti gli altri animali che vivono a Liberty Park, vivono serenamente grazie all’abbondanza di cibo fornita dal negozio di noccioline conquistato nel prequel, che li ha però resi un po’ pigri e sfaticati.

La scoiattolina Andie, preoccupata che gli animali possano perdere il loro istinto, cerca in tutti i modi di convincere i suoi amici a procacciarsi il cibo anche dalla natura, così come dovrebbe essere, ma i suoi tentativi falliscono miseramente. Fino a quando un giorno, a causa di un incidente dovuto alla mancanza di senso di responsabilità, il negozio esplode, distruggendo così tutte le scorte di noccioline.

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Spocchia e gli altri adesso dovranno impegnarsi seriamente per trovare il cibo necessario a sopravvivere ma una minaccia incombe: l’avido e corrotto sindaco Muldoon, contrariato dalla mancanza di profitto generata dal parco, decide di trasformare Liberty Park in Libertyland, con inizio immediato dei lavori. Nel frattempo la viziata figlia del sindaco, Heather, rapisce Sottiletta portandola a casa con sé e con il suo bulldog francese Frankie. Nel tentativo di salvataggio, Spocchia si scontra con Mr. Feng, un tenero topolino di città in realtà scontroso ed esperto di arti marziali. Intanto gli altri animali devono trovare il modo per mandare a monte il malvagio piano del sindaco, Riusciranno i nostri eroi a riconquistare la loro casa?

Non sveliamo niente, ma il finale è di facile intuizione anche se il punto centrale non è proprio questo: si inizia con una dinamica che un po’ ricorda la storia della cicala e la formica, ovvero l’inerzia da una parte e il duro lavoro dall’altro, ma si prosegue verso il classico “l’unione fa la forza”. Spocchia (mai nome fu più azzeccato), è il tipico protagonista immaturo che pecca di presunzione e che, grazie ad una serie di sfortunati eventi e al sostegno della coprotagonista femminile (nonché grillo parlante della situazione), riesce ad avere una crescita durante il film, fino a diventare l’eroe coraggioso e altruista. Anche gli altri personaggi hanno comunque un’evoluzione, non restano infatti passivi in attesa che il loro destino si compia ma fanno appello a tutta la loro determinazione per prendere in mano la situazione.

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Insomma, ciò che ci troviamo davanti è un concentrato di luoghi comuni, ma è anche da tener conto che questo è lo sguardo di un adulto, non quello di un bambino, per il quale queste dinamiche funzionano eccome. Quindi il prodotto nonostante tutto funziona, trasmette il messaggio e diverte, grazie anche ad alcune scene surreali che poi non sono altro che il punto forte dei film d’animazione, soprattutto quando si hanno come protagonisti degli animali. Ottimo per una serata cinema in famiglia.

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