Da Asia Argento a Brian De Palma: i vertici della 35ª edizione del festival del cinema di Torino

di Quinto De Angelis

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Nella bellissima Casa del Cinema di Roma si è svolta la conferenza stampa di presentazione del 35° festival del cinema di Torino. Quest’edizione renderà omaggio alla figura di Brian De Palma simbolo, secondo Emanuela Martini, direttrice del Torino Film Festival, dell’indipendenza del pensiero cinematografico ripercorrendo la storia dell’America attraverso tre generazioni di spettatori. Per quest’edizione sarà presente la supervisione di Laura Milani, presidente del museo nazionale del cinema di Torino.

Per la prima volta il museo vuole mettere in risalto la bellezza della Mole Antonelliana e sarà proprio il simbolo di Torino ad ospitare la serata d’apertura che sarà condotta, il 24 Novembre da la regista Roberta Torre e ad impreziosire lo spettacolo interverranno lo chef stellato Ugo Alciati, lo scrittore Luca Bianchini, il designer Chris Bangle e il musicista Max Casacci. A seguire verrà proiettato il film d’apertura, Finding your feet, in presenza del regista, Richard Loncraine e gli attori, Timothy Spall e Celia Imrie.

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In quest’occasione sono stati resi noti i nomi della giuria internazionale. Presidente sarà Pablo Larrain (Cile) ed al suo fianco agiranno Petros Markaris (Grecia), Gillies MacKinnon (Regno Unito), Santiago Mitre (Argentina) e Isabella Ragonese (Italia). 169 opere divise in 5 categorie principali tra cui spicca assieme alla sezione ufficiale anche una dedicata ai corti e al cinema Horror. I film imperdibili sono le opere di Andrea Tagliaferri e di Jacopo Quadri che gareggeranno nella selezione ufficiale rispettivamente con Blue Kids e Lorello e Brunello.

Spettacolo assicurato nella sezione Festa mobile dove molto attesi sono il terzo capitolo della saga Smetto quando voglio – Ad honorem di Sydney Sibilla, The Reagan show di Pacho Velez e Sierra Pettengill, Mary Shelley di Haifaa Al-Mansour, The man who invented Christmas di Bharat Nalluri, Kings di Deniz Gamze Erguven, The Florida Project di Sean Baker e Darkest hour di Joe Wright.

Potente è anche la rappresentativa italiana con L’altrove è più vicino di Elisabetta Sgarbi, Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comenicini, Balon di Pasquale Scimea, Cento Anni di Davide Ferrario, My war is not over di Bruno Bigoni e Tito e gli alieni di Paola Randi.

Come manifesto per questa edizione è stato scelto un frame del film Una strega in paradiso di Richard Quine che vede protagonista Kim Novak. Il manifesto mette in risalto gli occhi dell’attrice che come ha aggiunto Emanuela Martini sembrano volerci ingannare e sedurci. Il budget stimato per quest’edizione è di 2 milioni e 40 mila Euro circa 200 mila Euro in meno rispetto alla scorsa edizione. Questa spendig Review è stata commentata da Laura Milani non come un risparmio ma come un tentativo di rendere più efficiente il festival.

La notizia a sorpresa è legata alla Guest Director di quest’anno che sarà Asia Argento. Ella presenterà e commenterà con il pubblico 5 film che per lei rappresentano i sottofondi più emotivi degli USA. Questa sezione prenderà il nome di AmeriKana e si concluderà con una performance dell’attrice diretta da Bertrand Bonello. Da sottolineare come a causa dei recenti scandali che la vedono parte lesa, la regista abbia rifiutato di far parte a qualsiasi intervista o conferenza stampa. Sarà il cinema a parlare per lei.

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