“Nelle periferie, ho riscoperto il gusto di stare insieme e mangiare pasta al forno la domenica”: Incontro stampa con Giovanni Virgilio e il cast di Malarazza

di Laura Pozzi

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Si è svolta a Roma presso la Casa del Cinema la conferenza stampa del film Malarazza, tenuta da Laura Delli Colli in presenza del regista Giovanni Virgilio e del cast Paolo Briguglia, Cosimo Coltraro, Stella Egitto e Antonino Frasca Spada. Il film uscirà nelle sale il 9 novembre, distribuito in 35 copie da Mariposa Cinematografica. Di seguito riportiamo le dichiarazioni più importanti, rilasciate dai protagonisti.

Giovanni Virgilio, regista: il film rappresenta per me una bellissima esperienza formativa, in una terra difficile dove il cambiamento delle persone è un segnale forte e chiaro. Malarazza è stato girato nella periferia di Catania, nella zona di Librino e nel quartiere San Berillo. Librino è un territorio segnato dal degrado, completamente abbandonato dalle istituzioni come gran parte delle periferie italiane. Fino a 20 anni fa era impossibile entrare, oggi il limite è circoscritto ad un palazzone di cemento e nonostante le apparenze, non abbiamo avuto bisogno di permessi per lavorare molto bene e in grande tranquillità. Nelle periferie, ho riscoperto l’unità familiare, i valori di stare a tavola insieme, di mangiare la pasta al forno la domenica, tutti rituali ormai scomparsi nelle grandi città. In questi territori particolarmente difficili, la popolazione è molto attiva e aperta al cambiamento, per questo un film come il mio, può servire per un’attenta riflessione che possa cambiare le cose, ma per farlo è necessaria la partecipazione degli abitanti. E per un maggior coinvolgimento, ho ritenuto opportuno mostrare la realtà nella sua durezza. La scelta di Antonino è stata difficile e molto discussa. Avevo organizzato dei casting, dove si presentavano ragazzi troppo spavaldi. Antonino era l’unico a non parlare e non ho avuto dubbi, è stato amore a prima vista. La colonna sonora realizzata da Giuliano Fondacaro abbraccia numerosi generi musicali spaziando dal rap alla bossonova, fino al neomelodico, la musica più ascoltata nelle periferie di Catania. Arisa ha preso parte con entusiasmo alla realizzazione delle musiche del film cantando per la prima volta un brano in portoghese.

Paolo Briguglia, (Franco): quando Giovanni mi ha offerto il ruolo, mi sono spaventato per la complessità del personaggio, ma alla fine non posso che ringraziarlo per la sua lungimiranza e la particolare visione. Un ruolo viscerale che mi ha permesso di entrare in contatto con una realtà del tutto sconosciuta. Per prepararmi al meglio, siamo andati nel quartiere di San Berillo entrando nelle  case dei trans e conversando come vecchi amici. L’incontro è stato bellissimo perché per la prima volta parlavano ad una persona nuova senza considerarlo un cliente Uno di loro mi ha dato persino un nome: Sheila. Come punti di riferimento ho tenuto a mente Jared Leto in Dallas Buyers Club e Cillian Murphy in Breakfast on Pluto, ma la costruzione del personaggio è avvenuta a strati, partendo dal centro estetico per la depilazione, fino al trucco e ai vestiti. Ho cercato di rendere il più credibile possibile un personaggio sofisticato, senza scadere nella caricatura.

Cosimo Coltraro, (Pietro): il mio personaggio rispecchia la brama di potere che si respira in Sicilia, è il prototipo del comandare. Nonostante regni un annichilimento generale dei sentimenti, Pietro e Franco vivono una vera storia d’amore e la sua doppia vita non gli vieta comunque di amare.

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Stella Egitto, (Rosaria): il personaggio di Rosaria mi ha entusiasmata, ma nello stesso tempo impaurita. Durante le riprese ho respirato la violenza di quei quartieri e le difficoltà degli abitanti. Sono entrata in contatto con un’umanità disperata, che certi giorni mi ha messa a dura prova, come quando ho scoperto che un trans che vedevo passeggiare tutti i giorni con una sciarpa sulla bocca non aveva più le labbra e non aveva i soldi per rifarsele. I personaggi rappresentati come dice anche Giovanni sono dei vinti, ma la forza della storia è rinunciare a qualsiasi tipo di compiacimento per questi ruoli. Rosaria è una donna complessa, che vuol provare a correre da sola dopo l’ennesimo abuso del marito che per distruggerla le toglie Antonino, il motore della sua vita. Ma lei non si arrende lanciando un messaggio di speranza importante e necessario.

Antonino Frasca Spada, (Antonino): quest’esperienza mi ha permesso di vivere una nuova vita e l’idea di fare l’attore mi piace molto. Mi sono trovato molto bene sul set con persone nuove, perché tutti mi hanno dato fiducia. La scena più difficile da girare è stata quella del rapporto tra Franco e Pietro, l’ho trovata imbarazzante e toccante.

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