The Place: un viaggio introspettivo all’interno della mente umana

in Concorso al Festival del Cinema di Roma – di Laura Caporusso

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Un misterioso uomo si siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto a esaudire i desideri di otto persone in cambio di svariati compiti. Quanto, i protagonisti, saranno disposti a spingersi oltre per vedere realizzati i propri sogni?
Paolo Genovese, dopo il grande successo di Perfetti Sconosciuti, torna con un film totalmente diverso sia nell’ambientazione sia nella trama. Per la prima volta, in Italia, ci troviamo di fronte a un vero e proprio noir ad “ambiente unico”, senza stacchi bruschi tra un’inquadratura e l’altra e senza troppi luoghi da mostrare. Tutta la trama si svolge all’interno di questo ristorante, e i protagonisti si ritrovano a entrare e uscire senza dare troppe spiegazioni. Più che un film sembra uno spettacolo teatrale, ma l’impatto emotivo che lascia allo spettatore è davvero formidabile.

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Genovese ha questa capacità di saper entrare nella mente umana, scavandone in profondità e riuscendo a estrarre pensieri e paure più nascoste: The Place risulta essere un vero e proprio viaggio all’interno di noi stessi, mettendoci di fronte a ciò che siamo realmente e a ciò che vorremmo dalla nostra vita. Saremmo davvero disposti a fare qualsiasi cosa pur di vedere realizzati i nostri desideri più segreti, o più nascosti, o più bramati? Davvero tutto ciò che facciamo lo stiamo facendo per noi? O, forse, stiamo agendo per conto di qualcuno?

Nessuno può dirlo.

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Il cast è davvero ben scelto e di ottima fattura,  per non parlare dell’ottima fotografia e del perfetto contrasto chiaro-scuro che si viene a creare tra la figura dell’uomo misterioso e il mondo che gli scorre accanto.

Grande ritorno sugli schermi per Silvio Muccino, con la speranza che, da adesso in poi, continui a regalarci performance degne di questo livello. Che altro aggiungere? Dal 9 Novembre sarà disponibile nelle sale: amiamo e sosteniamo il buon cinema italiano.

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