Mudbound, ieri come oggi

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Ambientato nel sud degli Stati Uniti, negli anni della segregazione razziale, il film diretto da Dee Rees racconta le vicende di Jamie McAllan e Ronsel Jackson, entrambi reduci di guerra. Trovandosi a lavorare entrambi per una fattoria, i due ex soldati stringeranno un’amicizia che non verrà apprezzata dalle famiglie e dalla popolazione del Mississippi.
Acclamato al Sundance 2017 e distribuito da Netflix, Mudbound è la classica storia ambientata negli anni ’50 in un qualsiasi stato americano del sud in cui l’amicizia tra un bianco e un nero viene criticata e ostacolata da chiunque. Ma con i tempi che stiamo vivendo adesso, e calcolando anche i problemi di razzismo che in America stanno prendendo, nuovamente, piede, il film sembrerebbe fatto appositamente per far aprire gli occhi al popolo americano e mondiale.

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La piaga del razzismo e del KKK è stata una pagina buia per la storia mondiale, e vedere nel film le punizioni e i soprusi che il popolo afroamericano è stato costretto a subire per colpa della stupidità umana fa male. Lascia allo spettatore un senso di magone e di rabbia: quelle torture, quegli insulti, quell’essere trattati come animali (in una scena, in particolare, viene intimato a Ronsel di uscire da un negozio utilizzando la porta sul retro) sono offese difficili da dimenticare e da sopportare. Ma siamo negli anni ’50, e un “negro” non si può permettere di rispondere a nessuno, se non a Dio.

Ciò che stupisce è che, a sentire le notizie che arrivano dall’America, i fatti che accadono nel film non sembrano poi così distanti dai soprusi che, a tutt’oggi, il popolo afroamericano è costretto a subire.

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Mudbound è, in questo senso, un film di protesta, e la speranza è che il messaggio che riporta al suo interno venga colto dalle generazioni future, onde evitare di ritrovarsi su un autobus e leggere su alcuni sedili le scritte “colored” (“riservato ai neri”).

Grande cast, con attori sì poco conosciuti ma degni di una grande prova attoriale. Bravissima la cantante Mary J. Blige nei panni della perfetta mamma di famiglia.
Per la Festa del Cinema di Roma è stata una sorpresa positiva.

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