Addio Fottuti Musi Verdi, l’alunno è intelligente ma non si applica

Alice nella Città – Festival del Cinema di Roma – di Giulia Russo

Addio Fottuti Musi Verdi Ciro Out Out Magazine.jpg

Alle medie, almeno fino ad un decennio fa, durante le ore di italiano si studiava l’antologia: una raccolta particolarmente rappresentativa di estratti di opere letterarie come l’Odissea di Omero o il Don Chisciotte di De Cervantes.

Era data molta importanza all’analisi delle opere, con i loro personaggi che venivano caratterizzati e presentati nel brano. I The Jackal devono aver preso troppo a cuore quelle ore passate sui banchi di scuola, dove si sono conosciuti.

Addio Fottuti Musi Verdi locandina Out Out Magazine.jpg

Addio Fottuti Musi Verdi è un compito in classe da Ottimo… se solo fossimo tredicenni a scuola. La storia racconta di Ciro, Matilda e Fabio: tre ragazzi di Napoli laureati che non riescono a trovare un impiego degno dei loro titoli. E’ Fabio che propone di partecipare al contest della saga cinematografica Addio Fottuti Musi Verdi in cui qualsiasi cosa mandi verrà inviata nello spazio. Ciro è un grafico che combatte con il duo padre-figlio Felacone, imprenditori di piselli in scatola con manie di protagonismo. Per questo motivo decide di spedire il suo curriculum. Incredibilmente viene chiamato su un’astronave aliena per un colloquio che supera brillantemente: ha inizio il suo lavoro dei sogni, dove è ben retribuito, stimato e può avere un contratto a tempo indeterminato. Ma cosa succede se il tuo perfetto datore di lavoro vuole disintegrare la Terra?

Dal punto di vista scolastico i ruoli sono definiti correttamente. Il protagonista: Ciro, che tra l’altro non riesce proprio a dichiararsi alla ragazza di cui è innamorato. Gli aiutanti: Fabio, l’amico nerd appassionato della trilogia che da il nome al film e Matilda, l’oggetto del desiderio di Ciro. L’antagonista: Dio. Si, proprio Dio. Un Dio che in realtà gestisce la società che controlla l’energia solare dei pianeti e pretende un contributo in denaro. L’avversario: Brandon, il manager a capo degli alieni di rosa vestiti. L’oggetto: un contratto a tempo indeterminato. La caratterizzazione è culturale e socio-economica: ragazzi precari, competenti, che abitano insieme nel palazzo accanto all’invadente mamma di Ciro. Il narratore – per la cronaca – è omodiegetico, Ciro.

Addio Fottuti Musi Verdi Out Out Magazine.jpg

I The Jackal hanno raggiunto il successo dal Web con serie divertenti e ben pensate come Lost in Google o Gli effetti di Gomorra sulla gente ma forse per fare il grande passo verso il cinema bisognava aspettare ancora del tempo. Il film è simpatico, curato e visivamente ben girato – considerando sempre che non parliamo di una produzione ad alto budget – ma troppo spesso si perde in un’accozzaglia di riferimenti ed elementi inutili. Avevano a disposizione Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito – Pietro e Genny Savastano della serie Gomorra – che circoscrivono in una parte divertente ma forse troppo limitata. Un film che poteva avere una gestazione più lunga e forse, viste le buone potenzialità di base, poteva risultare un prodotto migliore.

Gli alunni vengono rimandati con debiti in varie materie, ma con la speranza di un notevole miglioramento il prossimo anno.

Rispondi