Saw Legacy: una storia già scritta

di Quinto De Angelis

Saw Legacy. scena del film. Out Out magazine (1).jpg

Dopo 7 anni da Saw 3D torna nelle sale un nuovo capitolo della fortunata franchise di film sul serial killer Jigsaw. Nonostante un lungo tempo di attesa, che ha fatto sperare in un nuovo capitolo ricco di adrenalina e suspance, ci ritroviamo delusi da questa nuova pellicola della saga perché non aggiunge niente di più ai vecchi capitoli della serie.

Dalla morte del protagonista John Kramer (Tobin Bell), avvenuta nel terzo episodio, la serie si è immobilizzata sulla continua ricerca dell’allievo che possa sostituire Jigsaw. Questo episodio è esattamente come gli altri e questo costituisce da una parte il suo punto debole per la sua ripetitività ma dall’alta parte il suo punto forte.

Saw Legacy. Matt Passmore. Out Out magazine (1).jpg

Saw Legacy sarà un successo perché è esattamente quello che il pubblico attuale vuole. Il film è un mix esplosivo di violenza e crudeltà mischiata ai “colpi di scena” divenuti ormai prevedibili che porterà a casa un cospicuo bottino al box office. Si potrà storcere i denti per la pochezza cinematografica ma nessuno ha chiesto ai produttori di creare un opera elevata. Il film il suo compitino lo fa alla grande e si spinge verso nuovi scenari che porteranno sicuramente ad un continuo della saga.

Il team di lavoro è completamente nuovo dove l’unico ad essere rimasto è il già citato attore protagonista della saga Tobin Bell. Dall’altra parte abbiamo chi del film è rimasto deluso dalla mancata evoluzione narrativa che dopo sette anni d’assenza è rimasta legata ai vecchi canoni. Dell’idea geniale del primo film non è rimasta nemmeno la traccia. Il budget è 10 volte superiore ed il lavoro maggiore è lasciato agli addetti della computer grafica nella creazione degli effetti speciali. Il budget è quasi interamente speso verso gli effetti visivi visto che la recitazione a tratti rimane poco convincente e la colonna sonora non aggiunge tensione a quello che vediamo.

Saw Legacy. Laura Vandervoort. Out Out magazine.jpg

Però un elemento positivo dobbiamo riconoscerlo: nei sette episodi precedenti il team creativo si è impegnato a creare delle macchine sempre nuove e anche in questo caso non si sono risparmiati mettendo in gioco delle nuove armi mortali. Inutile dire che queste premesse sono insignificanti per rendere sufficiente un film ma almeno possono spingere nuove persone a vederlo perché riprendere in mano la saga di Saw è un arduo compito, visto le alte aspettative che si erano create attorno,  ma farlo senza  aggiungere nient’altro renderebbe il compito ancora più arduo.

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