Brutti e Cattivi… e Simpatici. Incontro con il cast

di Gabriella Zullo

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Trovarsi di fronte ad attori, regista e produttori subito dopo aver visto  il film, è come entrare nel backstage alla fine di un concerto: oltre all’emozione, si scoprono anche le difficoltà riscontrate in corso d’opera e qualche aneddoto.  

“Brutti e cattivi”, come si accennava, è il primo film di Cosimo Gomez. Da sempre nelle vesti di sceneggiatore, si cimenta per la prima volta in quelle di regista. Un copione quindi rischioso, una scelta coraggiosa per i produttori essendo l’opera prima di un esordiente: “Un ringraziamento speciale va a Fabrizio Mosca che da subito ha appoggiato l’idea – racconta Gomez – insieme a Rai Cinema che ci ha creduto fortemente”.

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Il regista spiega inoltre che il lavoro non è stato privo di difficoltà “Ci sono voluti quattro anni e mezzo, quindi per me essere arrivati a questo punto è già una grande soddisfazion… – Gomez non fa in tempo a finire la frase che Santamaria, seduto affianco a lui, lo blocca e incalza dicendo “No! Il film deve andare bene! Non è mica questa la soddisfazione!” e l’ilarità, va da sé, scende in sala e la da padrona. Nota ironica a parte, anche i produttori hanno confermato la difficoltà nel convincere le istituzioni che questo film meritava di esistere: “Il cast è importante se non decisivo per la credibilità del progetto”, spiega Mosca. Tutti gli attori inoltre hanno detto di essersi divertiti nelle vesti dei loro personaggi anche se la sfida non è stata semplice. Un grande plauso va in particolare a Sara Serraiocco che ha imparato a fare tutto letteralmente con i piedi (nel film lei è Rosabella Terzi alias Ballerina, senza braccia): “Da quando frequentavo la scuola di danza a Pescara ho sentito parlare di Simona Atzori alla quale mi sono molto ispirata per la riuscita del mio personaggio”. E il regista conferma: “Sara si è presentata al provino che sapeva già scrivere il suo nome con i piedi!”.

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Oltre alla chiara eco che il titolo fa all’opera di scola “Brutti, sporchi a cattivi” dove veniva presentata un’umanità orribile, i riferimenti cinematografici sono diversi “Si passa da Fricks ad American Horror Story e un pizzico di Elephant Man”, spiega Marco D’Amore.

Un cast di attori divertenti e divertiti, un regista al suo debutto e dei produttori che hanno osato: cosa volete di più?

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