Brutti e Cattivi: un Politically Scorrett tutto italiano

di Gabriella Zullo

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Sembra l’inizio di una barzelletta – e in un certo senso un po’ lo è: ci sono il Papero, Ballerina, il Merda e Plissè. Sono un gruppo di disabili ed emarginati: il primo non ha le gambe, la seconda non ha le braccia, il terzo è un tossico rastaman senza speranza di uscirne e l’ultimo è un nano rapper.

I loro handicap non sono dei limiti e se state già pensando di apostrofarli con un “Poverini, che sfortunati!” siete decisamente fuori strada: pietismo e compassione non sono contemplati. In questa storia c’è assoluta uguaglianza, nel senso che i personaggi vengono trattati senza veli di buonismo e ipocrisia: “Fanno esattamente ciò che farebbero tutti: fanno sesso, si prendono in giro, approfittano gli uni degli altri”, spiega Cosimo Gomez, al suo esordio come regista. Gli improbabili quattro organizzano la classica rapina in banca, il colpo che cambierà le loro vite. Ma subito dopo bisogna spartire il bottino e come il Dio Denaro insegna inizia senza nessuna pietà quel circolo vizioso del “tutti contro tutti” fatto di tradimenti incrociati, cruente vendette e sanguinosi omicidi. È una dark comedy oltraggiosa, bizzarra, intelligente e scanzonata.

locandina.jpgDa un certo punto di vista ha anche un retrogusto moraleggiante: lo spettatore italiano medio all’happy handing comunque non sa resistere. Il film uscirà sul grande schermo il 19 ottobre perciò stop con le anticipazioni, specie sull’epilogo, per evitare di spoilerare questa grottesca e “brutta” storia dove i luoghi comuni sono messi in ridicolo come previsto dal genere. Va da sé che ogni personaggio ha un sogno. Sono emarginati cui la vita dalla nascita ha tolto tutto e per loro è arrivato il momento di riprendersi la rivincita. Ma chi arriverà indenne al traguardo? Chi vedrà… saprà!

Il cast è decisamente quello giusto: Claudio Santamaria (Il Papero), Sara Serraiocco (Ballerina), Marco D’Amore (Il Merda) e Simoncino Martucci (Plissè). Tra gli altri è stata importante la partecipazione di Aline Belibi (Perla) e Narcisse Mame (Don Charles). Ben fatta anche la sceneggiatura ad opera di Luca Infascelli meticolosa e con molti dettagli.

Fresche e originali anche le musiche prodotte dalla The Sweet Life Society.

Tenendo presente il genere cinematografico, è comunque un film da vedere anche solo per farsi due risate e cambiare prospettiva anche se solo per novanta minuti. Buon divertimento!

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