Il Profumo che trasuda umanità

Dustin Hoffman-Ben Whishaw

Generalmente i romanzi si leggono, altre volte si raccontano. Le parole infatti consentono l’esatta descrizione del corso degli eventi, delle dinamiche dei personaggi e delle loro emozioni. Ma quali i termini esatti per immortalare nella mente l’idea così astratta e intangibile come quella di una fragranza?

Tuttavia l’abile scrittore tedesco Patrick Suskind riesce a evocare un odore, o meglio Il Profumo; la sua creazione e la sua incredibile potenzialità attraverso un “involucro vuoto”, il protagonista Jean Baptiste Grenouille capace di cogliere ogni sfaccettatura di odore, sebbene lui stesso ne sia totalmente privo.

Venuto al mondo tra i tanfi della Rue Sant Jacques di Parigi nella seconda metà del 700, tenace come un cattivo odore arduo da eliminare, crescerà nella sua introspezione fra l’indifferenza e il rifiuto degli altri. La sua paradossale ambivalenza lo rende talvolta macabro ed angosciante per la sua “inumanità”, talvolta fiabesco e delicato per la sua straordinaria attitudine nella realizzazione di nuove essenze. E’ l’affascinante risultato di un ossimoro oggettivato, anzi personificato in una assoluta leggerezza sensoriale avvolta da un corpo crudo e ripugnante; un temuto assassino di giovani donne la cui colpa risiede nel loro soave e candido odore.

profumo

La vita di Grenouille è la storia di una percezione, la ricerca ossessiva di un’essenza perfetta che gli mostri la sua reale identità e gli permetta di essere amato, esattamente come ha amato ogni fragranza a lui conosciuta. Il suo fine ultimo è dunque ricevere amore puro e autentico creando una fragranza che possiede “l’invincibile potere di suscitare l’amore nell’umanità.”. Eppure Jean Baptiste accusa gli uomini di peccare di umanità, di non essere in grado di donare un sentimento sincero; pertanto fa ritorno là dove tutto è iniziato nella maleodorante piazza della capitale francese in cui è nato, ungendosi della sua creazione, si lascia divorare da coloro che lo avevano schivato da sempre e che ora venivano inebriati dalla straordinarietà di quell’essenza.

Il potere suggestivo del profumo trova la sua ragion d’essere nella primordiale memoria olfattiva in grado di creare un legame indelebile tra odori e immagini emotive. L’effetto che ne deriva è una lettura di tipo sensoriale, la squisita percezione di un connubio di colori, aromi e sapori che si fondono in un’esperienza sinestetica.

(Claudia Didio)

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