Quando l’Arte è “frutto” dell’inventiva

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Sembra quasi una moda: abbandonare oggetti di uso quotidiano a una mostra d’arte contemporanea e vedere se vengono scambiati per opere. Dopo il caso degli occhiali da vista lasciati per terra nel museo d’arte contemporanea di San Francisco da TJ Khayatan e fotografati dai visitatori, ora è il turno di Ruairi Gray, uno studente di business information technology alla Robert Gordon University in Scozia e del suo amico Lloyd Jack. I due si sono introdotti all’interno della mostra Look Again durante la fase dell’allestimeno all’interno dell’università e hanno lasciato un’ananas, comprata a una sterlina, sopra a una cassa bianca. Sono poi tornati dopo qualche giorno, a mostra inaugurata, e hanno scoperto che il frutto esotico è stato messo sotto vetro ed esposto nel percorso. La provocazione dei due era vedere se l’oggetto sarebbe stato scambiato per un’opera d’arte, e così, infatti, è stato.

Natalie Kerr, assistente culturale del festival e organizzatrice della mostra, ha detto che non è stata lei a includere l’ananas nell’esposizione perché è allergica al frutto. «La faccenda – ha detto al Press & Journal – è un po’ misteriosa. Il vetro è molto pesante e per spostarlo servono almeno tre persone, non abbiamo idea di chi l’abbia fatto. In ogni caso l’Ananas è ancora lì, abbiamo deciso di lasciarla, è affine con lo spirito giocoso della rassegna».

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