Coppie allo specchio. “Exile Lonelidays#2″Teatro dei Conciatori

lonelidays2-no-creditiVediamo entrare in una camera d’albergo una  coppia di mezza età, cominciano a spogliarsi e poi a giocare ora come bambini, ora più maliziosamente tra loro al fine di trovare una complicità sessuale, ma quando il desiderio sembra finalmente acceso, sul più bello il bottone della camicia di lui si inceppa e la verve erotica svanisce.

Questo l’inizio di Exile Lonelidays#2, una commedia scritta e diretta da Lorenzo de Liberato,  in scena dal 28 febbraio al 5 marzo al Teatro dei Conciatori, tra Testaccio e  Ostiense.

I bravissimi Marco Quaglia e Barbara Folchitto interpretano Paul e Sally che provano con una vacanza in un hotel sperduto in un posto non meglio precisato di recuperare la passione che comincia a scemare con l’avanzare degli anni e l’emergere della routine che rende sempre più difficoltoso trovare originalità e creatività che mantengono vivo nel tempo un rapporto sentimentale. Sally accusa Paul in una scena che mostra uno degli indovinelli ammazza tempo che lui inventa per lei di essere “prevedibile”; lui reagisce rispondendo che è proprio la capacità di lei di capirlo al volo che li ha fatti innamorare, ma il battibecco continua ancora a lungo fino a che viene spezzato da un insistito bussare alla porta della loro stanza d’albergo. E’ la ragazza della concierge che desidera rendersi utile e chiede se gli ospiti hanno bisogno di qualcosa. Paul le apre la porta e comincia a prenderla in giro presentandosi come l’attore Sean Penn al seguito della consorte Charlize Theron, i due famosi attori hollywoodiani (che oggi non sono più una coppia); la ragazza sembra crederci e tutta eccitata avverte il suo collega e fidanzato che pure si introduce nella stanza. Grazie a degli stratagemmi Paul riesce a coinvolgere i due ragazzi in una notte di bagordi dove cercherà di mettere alla prova l’amore della compagna nei suoi confronti e che culminerà in una riflessione sulla loro condizione di coppia.

02-barbara-folchittoSupportata da attori molto affiatati e perfetti in tempi scenici, smorfie e rapido incalzare delle battute, altrettanto efficace nelle pause, questa commedia ironica e amara al tempo stesso ci porta dentro la psicologia di tutte le coppie che affrontano un momento di stanca dopo aver vissuto i canonici anni di passione. E’ abbastanza facile individuare nella giovane coppia ingenua e scapestrata della concierge una proiezione di quello che un tempo furono Paul e Sally, e il parafulmine delle accuse che i due si rivolgono vicendevolmente; Paul afferma che tra uomo e donna non esiste fin dall’inizio un rapporto fondato sulla verità, e che persino quell’entusiasmo che Sally accusa di non provare più costituisce una finzione anche nei due ragazzi (come se anche Larry e la sua ragazza in fondo stessero giocando a fare gli innamorati). Lo sfogo, il dirsi tutto in faccia, è come una catarsi che sembra in un primo tempo riavvicinare i due…..o forse no.

Ci si aspettava forse qualcosa di più dal testo, che scivola via senza pecche, ma anche senza picchi di originalità o imprevedibilità che avrebbero dato ancora più spessore a questa commedia, che comunque resta divertente e intelligente e che consigliamo a tutti, coppie in crisi comprese.

(Gianluca Sforza)

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