Matti da Slegare, con Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, al Teatro Vittoria

MATTI DA SLEGARE-or.-IMG_1947- Photo Angelo Redaelli.jpg

La vicenda dei “matti” Giovanni e Elia e il loro percorso di reinserimento nella società, un formidabile terzetto formato da Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti (interpreti) e Gioele Dix (regista), ovvero tre fra i più apprezzati, riconoscibili, simpatici, popolari e socialmente sensibili personaggi dello spettacolo italiano. Le loro caratteristiche artistiche garantiscono un approccio a un tema rilevante e delicato come quello della malattia mentale che è fresco, ironico, addirittura spassoso e divertente. Nessun tentativo di patetismo, né alcuna traccia di retorica in questo leggero e al tempo stesso intenso ritratto di vita e amicizia, di passioni e dolori, di fobie e scelte coraggiose. In scena anche Irene Serini nel ruolo dell’assistente sociale Franci e Sara Damonte nel doppio ruolo della dottoressa Manu e della vicina di casa Rita. Dopo parecchi anni vissuti in una struttura psichiatrica protetta dove sono diventati amici inseparabili, Elia e Giovanni vengono “promossi” e mandati dal sistema sanitario a vivere da soli in un appartamento nel centro della città. Si tratta di un esperimento e di una prova molto importante per loro: dovranno provare a inserirsi nella società civile e dimostrare di saper badare a se stessi.

MATTI DA SLEGARE-IMG_1923-or-Ph Angelo Redaelli.jpg

Tratto dalla commedia Elling & Kjell Bjarne del norvegese Axel Hellstenius (da cui fu tratto nel 2001 il film Elling diretto da Petter Næss, candidato all’Oscar come migliore film straniero 2002), lo spettacolo racconta il percorso tortuoso, complicato ed esaltante che condurrà i due “matti” a slegarsi dai tanti fantasmi piccoli e grandi che li hanno resi infelici per gran parte della loro vita. Entrambi riusciranno a trovare una strada personale per il reinserimento nel mondo.È questa l’intuizione forte del testo: l’arte e l’amore come strumenti di guarigione e riscossa, elementi imprescindibili per un’esistenza piena e felice.

Dal 28 febbraio al 5 marzo al Teatro Vittoria

Rispondi