7 14 21 28. Antonio Rezza più irriverente che mai

download-17 14 21 28, lascia il segno. Quello indelebile di due mattatori, che del teatro fanno luogo di verità,  accuse, ironia e comicità. Un surreale viaggio a tracciare la realtà di uno stato confinato nella propria inettitudine e smascherato, a loro modo, da Antonio Rezza e Flavia Mastrella,  eccezionali, irriverenti ed eclettici cantastorie dei nostri giorni.

La prima al Teatro Vascello è stato un assoluto successo, di pubblico, di ritmo, di quella forza travolgente propria di chi, consapevole di viaggiare controcorrente, non fa nulla per mascherarlo ma, anzi, gonfia le proprie vele per spingersi a largo.

Il teatro decostruito di Antonio, senza trame e narrazione, si fonde alla perfezione con gli “abiti” minimali di Flavia dando corpo a quella voce che gioca tra la sensibilizzazione e l’accusa, neppure troppo velata, nei confronti di un governo/chiesa/comunicazione che gioca ad “inculare” il malcapitato di turno.

download-2Antonio riempie il palco per un’ora e passa dando sempre la sensazione di essere padrone, non tanto delle scelte sceniche, quanto piuttosto dei risvolti che le stesse hanno sul pubblico. Le risate si fondono agli applausi, alle riflessioni, alla consapevolezza che in fin dei conti basterebbe davvero poco per vivere in un Paese degno di esser chiamato tale, e invece siamo figli di una bandiera dove assieme al bianco e al rosso, serve aggiungere il verde per ottenere un degno color “merda”.

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