Buon Viaggio, Comandante! – Fidel visto da Stone

locandina-comandanteUn giorno triste o un giorno di liberazione, dipende da chi vuole parlare della morte del Leader Maximo Fidel Castro. Ma è comunque un giorno che chiude una pagina della storia del Novecento.

Noi possiamo solo dire:” Buon Viaggio, Fidel!”

Il comandante è un film –documentario di 99 minuti realizzato da Oliver Stone su Fidel Castro che il regista ha conosciuto personalmente e con cui ha trascorso tre giorni molto intensi nel 2002, seguendolo passo passo in tutti i suoi impegni, ufficiali e non. La pellicola è stata presentata per la prima volta al Sundance Festival e ha scatenato subito una serie di polemiche sul tono fazioso utilizzato da Stone per descrivere Castro, personaggio scomodo per gli Usa; infatti la rete nazionale HBO non l’ha trasmesso in tv. Non meno difficile è stato la sua diffusione nel circuito cinematografico internazionale; a fatica è arrivato in Italia. La parte iniziale del film illustra, attraverso immagini di repertorio, il periodo storico che portò il comunista Fidel Castro a governare Cuba; poi il passato lascia il posto al presente e a lui, il protagonista, colui che ha vissuto in prima persona grandi eventi storici e politici del secolo scorso. Attraverso l’occhio del regista si scruta la persona del Comandante, le sue qualità di combattente ma anche di capo, le caratteristiche che lo hanno reso unico e personaggio.

Castro

Ci sono momenti in cui si vede traballare la forza e la fermezza del dittatore ma Stone non affonda e non sottolinea ma non nasconde neanche; è chiara la sua simpatia verso Castro ma non vuole stravolgere ciò che emerge spontaneamente dal diretto confronto. La colonna sonora è molto presente e tende a enfatizzare alcuni momenti della storia raccontata; dai ricordi alle idee di Castro su Che Guevara e sui capi di Stato con cui ha intrattenuto rapporti politici. Oliver Stone ha una lunga serie di film alle spalle, da lui diretti e prodotti, che indagano su avvenimenti storici e politici che sono legati alla storia degli Stati Uniti D’america; da “Platoon” a “Wall Street” in cui metteva a nudo i grandi conflitti che nascono in una delle più importanti sedi del potere economico mondiale; da “Nato il 4 luglio”, racconto della vita di un giovane reduce della guerra del Vietnam a JFK, un’analisi dettagliata, quasi una ricostruzione dell’attentato mortale a John Kennedy. Stone ha il desiderio di raccontare la storia attraverso le vicende personali che mostrano solo un punto di vista ma è quello di un uomo, quindi uno spaccato di vita vissuta, che ci permette di vedere solo parzialmente l’evento, ma ci mostra il lato umano, quello dell’esperienza e del sentimento.

fidel-castroSubito dopo aver realizzato il lavoro su Fidel Castro, ha realizzato anche “Persona non grata”, un documentario in coproduzione con l’Inghilterra e la Francia; è andato con una troupe in Palestina per raccogliere gli umori e i sentimenti di un popolo in perenne conflitto, raccogliendo le testimonianza della gente ma anche le opinioni dei diversi capi politi, tra cui Arafat e Shimon Perez. Anche qui Stone ha voluto raccontare le storie e i sentimenti di coloro che giorno dopo giorno devono vivere in un mondo fatto di conflitti e di contrasti, di amore e odio, di vita e di morte.

Tamara Malleo

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