Anna Karenina, la magia di Tolstoj

anna-kareninaA partire da oggi, ogni sabato proporremo un nostro personalissimo viaggio delle Donne in Letteratura, quei personaggi femminili che hanno tracciato e riempito le fantasie dei lettori. Ripercorreremo alcuni Classici senza tempo e scopriremo qualche nuovo autore ed autrice. Chiunque volesse collaborare al presente progetto, presentando una propria recensione è ben accetto e può contattarci su outouttheatre@gmail.com, saremo lieti di pubblicare il suo lavoro.

Oggi parliamo di Anna Karenina e la magia di Tolstoj.

Ci sono libri di cui si può parlare, che si possono commentare, recensire, dire quanto siano belli o brutti, interessanti, intensi… e poi ci sono i “Libri”, con la L maiuscola, davanti ai quali bisogna stare muti, in silenzio, perché qualunque cosa si dica sarebbe superflua, inutile, offensiva…

“Anna Karenina non è sorretto da nessuna chiave di volta”. Questa piccola frase, presente in una edizione dell’opera di Tolstoj è il senso di tutto il romanzo e la chiave per capire che non si tratta di un semplice libro, ma di una storia meravigliosa che è un capolavoro, una trama finissimamente intessuta dal genio russo: perché sì, solo un genio può partorire qualcosa di simile.

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La trama, fondamentalmente, è molto semplice: Anna Karenina, donna straordinariamente affascinante e intelligente, giunge alla consapevolezza che il suo matrimonio con Aleksjéj Aleksàndrovic’ (un uomo che si rivelerà ammirevole, sotto ogni punto di vista) è sempre stato un fallimento. E lo scopre, perché tutto il suo amore più spassionato inizia a riversarsi presto verso il conte Vrònskij, il quale matura per lei lo stesso sentimento e abbandona il corteggiamento di Kitty, ragazza squisita, che a sua volta lo amava perdutamente e che, per lui, aveva rifiutato la richiesta di Lévin, una sorta di imprenditore di successo. Lévin è il personaggio che Tolstoj aveva scelto per parlarci di sé stesso: sempre combattuto dai suoi dilemmi personali sul raggiungimento del suo scopo, realizzare la sua vita nella maniera che lui riteneva perfetta, e follemente innamorato di Kitty, un amore combattuto e difficile ma che, alla fine, trionferà.
Anna lascerà il marito e l’amatissimo figlio per vivere la sua nuova vita con Vrònskij e la figlia che avrà da lui, sempre rifiutata, mentre Lévin sposerà Kitty, che inizierà ad amarlo, superata la delusione dell’amore per Vronskij spezzato dall’incontro di quest’ultimo con la bella Anna. Ma cosa succederà è imprevedibile e Tolstoj sarà abilissimo a confezionare nel lettore la più ferrata delle certezze: le loro, sono vite comuni e allo stesso tempo straordinarie, mescolate da quell’amore che è folle e disinteressato, che si spinge oltre fino all’impensabile.

E’ un libro complesso, studiato, articolato fino al dettaglio: può sembrare a volte, lento e frenato in alcuni tratti, ma l’incalzare della storia lo rende inequivocabilmente meraviglioso.

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